SPEZZANO ALBANESE – Non un semplice restyling, ma una vera rifondazione culturale. Al Liceo Scientifico - IPA di Spezzano Albanese è già in fase avanzata di realizzazione il progetto di riqualificazione della Biblioteca Scolastica, nato per trasformare radicalmente l'esperienza di studio degli studenti.
L'iniziativa nasce dalla sinergia tra lo staff della Biblioteca, i docenti e i collaboratori scolastici, sostenuta con forza dalla Dirigente Scolastica, Prof.ssa Roberta Boffoli, promotrice di questo rinnovamento e convinta della necessità di offrire ai ragazzi spazi adeguati ai tempi e alle nuove esigenze didattiche. «Immaginare una biblioteca scolastica, oggi, significa andare oltre l'idea del semplice deposito di volumi», afferma la Prof.ssa Laura Formoso, Referente del progetto. «Significa sognare un cuore pulsante all'interno della scuola, un luogo dove la cultura non viene solo conservata, ma vissuta e condivisa. Vogliamo creare un ambiente stimolante, colorato dalle idee degli studenti, una vera e propria Agorà di confronto e crescita».
La nuova struttura si estenderà su due sale. Accanto alla catalogazione digitale del patrimonio esistente e dei nuovi libri acquistati o donati – fondamentale per una gestione "3.0" delle risorse – si sta allestendo uno spazio di lavoro e lettura dedicato agli studenti: volumi a scaffale aperto per un accesso diretto, aree per futuri caffè letterari e incontri con l'autore. A dare un'identità forte e radicata al nuovo polo culturale sarà anche il legame con il territorio: la biblioteca, nella sua nuova veste, sarà infatti intitolata a un noto artista locale per radicare la scuola nel territorio per ispirare i ragazzi attraverso l'arte e la bellezza delle proprie radici.
Da qui l'appello alla comunità per completare l'opera. «La biblioteca è un bene di tutti –conclude la Prof.ssa Formoso– chiediamo a cittadini e associazioni di sostenerci con la donazione di libri (narrativa recente, saggi, classici) o un contributo libero. Ogni gesto è un tassello fondamentale per il futuro dei nostri ragazzi».
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