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La delegata al termalismo chiarisce la situazione attuale

SPEZZANO ALBANESE - Continua a colpi di post la querelle sulle Terme di Spezzano Albanese. Questa volta è la delegata al termalismo, Emiliana Iannuzzi, a salire sul ring social con una nota al vetriolo in risposta all’opposizione de "Il coraggio di cambiare", accusata di diffondere «fake news» e di trasformarsi all’occorrenza in «leoni da tastiera» e «gufi».

Bnl

La polemica sulle Terme si gioca ormai tra dichiarazioni, smentite e prese di posizione che si susseguono senza sosta. Anche alla vigilia di Pasqua, quella che poteva essere un’occasione di pausa si è trasformata in un nuovo capitolo del confronto pubblico, tutto affidato al web. Infatti, in una nota diffusa sui social, anche in questo caso non trasmessa alla nostra redazione, la delegata commenta le dichiarazioni del gruppo di minoranza: «Un circo messo in piedi da chi non vuole il bene del paese, ma continua a seminare rancore e odio, non accettando ancora la sonora sconfitta elettorale subita pochi mesi fa». Poi, l’elenco dei cosiddetti “fatti veri, quelli con il protocollo, non i post social”: «i 3,8 milioni di euro di finanziamento regionale già richiesti, i 3 milioni richiesti anche al Ministero, la concessione mineraria con esito positivo, in attesa di decreto, e l'accettazione inviata per i diritti di superficie». Ma non è finita. La delegata rivendica anche una “proficua collaborazione con la Regione Calabria” e garantisce che, una volta concluso l’iter, “i cittadini saranno coinvolti per decidere il futuro delle Terme”. La stoccata finale? Un messaggio diretto al gruppo di minoranza: «Le Terme sono di Spezzano, lo sappiamo bene. Ma la politica si fa in maniera seria e con i fatti, non con le mistificazioni sui social». Per ora, il dibattito resta confinato ai like e alle condivisioni. Ma il terreno - anzi, l’acqua termale - continua a ribollire.

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