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Lo chef e imprenditore annuncia la sua candidatura per le prossime elezioni

ALTOMONTE - Franco Ferraro annuncia la propria candidatura alle prossime elezioni comunali di Altomonte. Chef e imprenditore della ristorazione, con una lunga esperienza professionale tra Lugano e Zurigo, in Svizzera, Ferraro sceglie così di impegnarsi direttamente nella vita amministrativa del paese.

«Scendo in campo -ha detto Ferraro- per le prossime elezioni del Comune di Altomonte. Sono un altomontese, ma da anni ho lavorato come imprenditore della ristorazione tra Lugano e Zurigo, in Svizzera. La mia candidatura a sindaco è dovuta al grande disagio che vedo tutti i giorni nella gente del mio paese: le persone sono sfiduciate, rassegnate e si sentono sole».
Alla base della scelta, fa sapere l'imprenditore, c'è la volontà di costruire una proposta capace di guardare alle esigenze della comunità e allo sviluppo del territorio. «In questo momento storico c’è bisogno di una svolta concreta, con una squadra forte e unita per poter progettare, programmare e realizzare le nostre idee per il bene della comunità. Conosco i problemi del nostro bellissimo borgo, so che ci sarà bisogno di tanto lavoro, ma sono anche consapevole che con l’impegno e la competenza potremo raggiungere dei bei traguardi per il bene di tutti».
Ferraro indica quindi alcune delle priorità che intende inserire nel proprio progetto amministrativo, a partire dall'approvvigionamento idrico, dalla viabilità e dai servizi. «Il mio impegno sarà totale. Tra i progetti che mi stanno più a cuore ci sono l’acqua potabile in tutte le case, le strade, una struttura sociosanitaria per le persone in difficoltà, il decoro urbano e il ripristino di tutte le attività già esistenti e funzionanti che Costantino Belluscio ci ha lasciato in eredità».
Un altro capitolo riguarda il centro storico e il rilancio turistico di Altomonte. L'obiettivo annunciato è quello di puntare sulla cultura, incrementare i flussi turistici, coinvolgere nuovi tour operator e valorizzare il brand “Città del Gusto”, insieme alle produzioni agricole e gastronomiche locali.
«Bisognerà voltare pagina, pensare al futuro e programmarlo con obiettivi», sostiene Ferraro, che propone anche il recupero dei festival storicizzati e un progetto di rigenerazione del borgo orientato al ripopolamento del centro storico. Tra le ipotesi indicate figurano la valorizzazione degli immobili abbandonati, residenze artistiche, progetti Erasmus e collaborazioni con l'Università della Calabria, altri atenei italiani e stranieri e le associazioni dei calabresi nel mondo, anche nell'ottica del turismo delle radici.
Nelle intenzioni del candidato trovano spazio anche il restyling del Teatro Costantino Belluscio e il rilancio della zona industriale di contrada Serragiumenta. «È giunta l’ora di attrarre e fare rete per nuovi investimenti di imprenditori che vogliono aprire nuove aziende nell’area Edison», afferma, annunciando inoltre la costituzione di un gruppo di lavoro composto da professionisti di diversi settori.
Ferraro anticipa infine la prossima presentazione pubblica del progetto denominato “Altomonte nel Futuro”, attorno al quale intende riunire imprenditori e professionisti. «Penso che il Comune, per poter funzionare, debba essere gestito da imprenditori con esperienza anche internazionale come la mia, nella trasparenza più assoluta. A breve organizzeremo un incontro con altri amici imprenditori e professionisti, con una presentazione pubblica del progetto “Altomonte nel Futuro”. Costruiremo insieme il nostro e il vostro futuro. Altomonte è di tutti».

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