Vittima un ragazzo marocchino trasferito d’urgenza a Cosenza

CORIGLIANO-ROSSANO – Un’altra notte di violenza scuote Schiavonea. Un’altra aggressione brutale, l’ennesima, consumata lontano dagli occhi di tutti ma con conseguenze drammatiche. Un giovane marocchino di circa vent’anni è stato infatti vittima di un pestaggio feroce, avvenuto nelle prime ore del mattino nella frazione marina della città.

Bnl

Secondo le prime ricostruzioni, il ragazzo sarebbe stato accerchiato da un gruppo di connazionali e colpito ripetutamente fino a essere lasciato a terra, privo di forze e in condizioni critiche. Una violenza cieca e improvvisa, sul cui movente gli inquirenti stanno ancora lavorando.
Quando i carabinieri sono arrivati sul posto, allertati da alcuni residenti svegliati dalle urla, degli aggressori non c’era più traccia: il branco si era dileguato nel buio, facendo perdere le proprie piste.
Immediato l’intervento del 118. I sanitari hanno trovato il giovane in stato di grave shock, con il volto irriconoscibile e lesioni estese su tutto il corpo. Trasportato d’urgenza all’ospedale “Nicola Giannettasio”, i medici hanno riscontrato un quadro clinico gravissimo: traumi facciali profondi, un occhio in pericolo di perdita funzionale e ferite che mettono a rischio le funzioni vitali.
Data la criticità della situazione, è stato subito disposto il trasferimento all’ospedale dell’Annunziata di Cosenza, centro di riferimento per i traumi maggiori.
Nel frattempo, i carabinieri hanno avviato le indagini per identificare il gruppo responsabile del pestaggio. Un compito non semplice, ma già sono stati acquisiti elementi utili e sentiti alcuni testimoni. La comunità di Schiavonea, intanto, torna a fare i conti con un clima di tensione crescente, segnato da episodi di violenza sempre più frequenti.
Le forze dell’ordine stanno intensificando i controlli nella zona, dove - da mesi - si registrano risse e aggressioni che spesso vedono coinvolti cittadini stranieri. Un fenomeno che non può più essere considerato episodico e che richiede risposte immediate e coordinate.

Fonte: Gazzettino Ionico

@Riproduzione riservata

L'Editoriale

Calabria, terra da cui si parte e non si ritorna

Perché siamo una terra di migranti e di mafiosi?Può sembrare uno slogan provocatorio, ma oggi è una constatazione necessaria in cui la Calabria diventa una terra da cui è meglio scappare piuttosto che tornare.

Controcorrente

Mercosur bloccato, Europa divisa: l’ennesima occasione persa dell’Unione

Il voto dell’euro-parlamento di ricorrere alla Corte di Giustizia con il chiaro obiettivo di ritardare l’approvazione del trattato di libero scambio con il Mercosur non esprime certamente un bel segnale sulla capacità dell’Europa di poter governare i grandi...

Parresia

La sanità che scompare nel silenzio: cittadini traditi da promesse e rinvii

Pillole di pediatria

Ingestione di corpi estranei e sostanze caustiche nei bambini

Lettere alla Redazione

Vivere o esistere?

Perché una donna?

L'angolo del Libro

Era un giardiniere, ora è giardino

Gusto e Benessere

Ceci-snack

Pubblicità

Pubblicità