«Ora serve coraggio e rottura con i metodi del passato»

CASSANO ALL'IONIO - «Il commissariamento di Casa Serena da parte della Regione Calabria è una notizia che accogliamo con favore. Al di là delle diverse letture politiche che ciascuno può darne, rappresenta un primo segnale concreto di attenzione verso una realtà che ospita persone fragili e che da tempo merita risposte serie, presenza istituzionale e una prospettiva chiara».

Bnl

Comincia così una nota del movimento ArticoloVentuno di Cassano all’Ionio sulla questione di Casa Serena, che continua:
«Per lo stato delle cose, e alla luce di una situazione che da troppo tempo attendeva un punto di chiarezza, questo appariva ormai come uno sbocco difficilmente evitabile.
Come movimento politico ArticoloVentuno -prosegue la nota-, abbiamo sempre sostenuto la necessità di un coinvolgimento diretto della Regione Calabria, chiamata per competenze e responsabilità istituzionali ad occuparsi del futuro dell’istituto e della tutela dei nostri anziani ospiti. Vogliamo però affermare con chiarezza che in questa vicenda non ci sono vincitori né vinti, e sarebbe un errore grave leggerla in questi termini.
Non ci sono vincitori tra le istituzioni, non ci sono vincitori nella politica locale, e certamente non è questo il terreno su cui intendiamo collocarci. 
Quando in mezzo ci sono anziani, famiglie, i posti di lavoro degli operatori ed una struttura assistenziale così importante per la nostra comunità, non c’è spazio per polemiche sterili o per narrazioni costruite ad uso politico. Anche certe rappresentazioni eccessivamente semplicistiche e superficiali, come quella del “sindaco che non decide”, non aiutano nessuno, soprattutto se si considera la complessità del quadro e il limbo giuridico nel quale formalmente l’istituto si è trovato in questo contesto. In un momento così delicato, il compito di tutti dovrebbe essere quello di rispettare e rafforzare la credibilità delle istituzioni, pur nel pieno e legittimo confronto politico, e non alimentare dinamiche di delegittimazione che rischiano soltanto di aumentare tensioni e incertezze attorno a una realtà che ha invece bisogno di stabilità, fiducia e responsabilità condivisa.

La nostra posizione, del resto, è sempre stata chiara -aggiunge il movimento-. Mai una posizione contro qualcuno, ma sempre a favore del cambiamento necessario; non abbiamo mai trasformato questa vicenda in una questione personale nei confronti dell’attuale Consiglio di Amministrazione. Questo, però, non significa rinunciare ad una valutazione politica seria. La gestione di questi anni ha mostrato evidenti difficoltà e, pur nel rispetto delle persone, non è riuscita a superare criticità all’interno di una situazione già complessa e fragile. Allo stesso tempo, è doveroso ricordare che i problemi di Casa Serena non nascono oggi. Sono il risultato di criticità stratificate in decenni, di scelte inadeguate, di fragilità accumulate e di un modello che da anni mostrava evidenti limiti strutturali.
Per questo riteniamo che il commissariamento non possa ridursi a un semplice cambio di gestione o a una parentesi destinata a chiudersi senza effetti reali. Deve diventare il momento per ripensare davvero la governance dell’istituto e costruire un assetto più solido, più moderno e più efficiente. Questo è un primo passo, non un punto di arrivo. L’obiettivo concreto deve essere arrivare, in tempi ragionevoli, a una nuova configurazione giuridica e organizzativa, più chiara, più snella e realmente capace di garantire efficienza gestionale e una prospettiva stabile all’istituto.
Su questo vogliamo essere molto chiari. La nuova governance, per quanto ci riguarda, dovrà nascere su basi profondamente diverse rispetto al passato. Serve una guida professionale, scelta sulla base di competenze tecniche, amministrative e gestionali concrete, sottratta a logiche di appartenenza o a meccanismi di nomina spesso non orientati alla valorizzazione delle migliori competenze. Una casa di riposo per anziani non può essere terreno di equilibrio politico o di mediazione tra interessi. Deve essere guidato da competenza, visione e pieno senso di responsabilità verso gli ospiti e le loro famiglie.
Al nuovo Commissario e ai suoi collaboratori, che nella giornata di ieri si sono insediati assumendo questo delicato compito, rivolgiamo i migliori auguri di buon lavoro e garantiamo sin da ora piena disponibilità e collaborazione istituzionale, nello spirito costruttivo che ha sempre contraddistinto il nostro operato.
Ci aspettiamo che questo passaggio venga gestito con serietà, concretezza e senso delle istituzioni, da parte della Regione come di tutti i soggetti coinvolti.
Come ArticoloVentuno faremo la nostra parte -conclude la nota-, come abbiamo sempre cercato di fare, con spirito costruttivo e nell’interesse esclusivo non di una parte politica, ma degli ospiti, delle loro famiglie e del futuro di Casa Serena. È su questo che, alla fine, tutti saremo chiamati a misurarci».

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