CROSIA - È un’immagine che toglie il fiato quella che arriva da via San Francesco di Paola. Nel cuore del borgo antico di Crosia, il costone di una montagna, reso fragile e pesante da giorni di pioggia ininterrotta, si è letteralmente staccato.
L’evento è l’apice di una giornata drammatica per il territorio, dove il Ciclone Jolina ha scaricato quasi 200 mm di pioggia in poche ore, mettendo in ginocchio l’intera fascia ionica. Il movimento franoso nel centro storico non è stato un evento isolato, ma la conseguenza di una saturazione del suolo ormai critica. Il fango ha invaso scantinati e piani terra, spingendo il Sindaco a firmare un’ordinanza di evacuazione immediata per 80 persone.
“Stiamo salvando quello che possiamo”, raccontano i residenti, mentre le squadre della Protezione Civile monitorano un fronte che, secondo i tecnici, rimarrà instabile per le prossime 48-72 ore.
Mentre a monte la terra scivola, a valle la frazione di Mirto combatte contro l’acqua. Il fiume Trionto, alimentato dalle piene della Sila Greca, ha rotto gli argini nei pressi della foce.
Le vie principali di Mirto si sono trasformate in letti di fango, intrappolando auto e allagando decine di attività commerciali e garage. È stato necessario l’intervento dei nuclei Mo.C.R.A.B. dei Vigili del Fuoco, specializzati nel soccorso acquatico, per trarre in salvo automobilisti rimasti bloccati lungo le strade sommerse.
Il fango ha reso impraticabili molti collegamenti interni, mentre in diverse aree l’energia elettrica è stata staccata preventivamente per evitare cortocircuiti nelle cabine allagate.
La situazione di Mirto Crosia si inserisce in un quadro regionale catastrofico. A pochi chilometri di distanza, la Statale 106 in località Toscano (Corigliano-Rossano) è diventata una piscina, isolando di fatto il Basso Jonio.
L’ordinanza comunale resta tassativa: divieto assoluto di avvicinarsi ai corsi d’acqua. La terra è satura e, nonostante le brevi pause della pioggia, il pericolo che altri costoni possano cedere - proprio come quello ripreso nel video - resta altissimo. Per la popolazione di Crosia, quella di stasera sarà una notte di veglia e attesa, con lo sguardo rivolto a una montagna che sembra non voler più stare ferma.
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