CASSANO ALL'IONIO - Per il Ministero della Cultura e per la Regione Calabria non vi sono i presupposti per sottoporre a valutazione di impatto ambientale il progetto riguardante il rifacimento e prolungamento dei moli a mare del porto Jole Santelli.
Lo si evince dai pareri depositati al Ministero dell’Ambiente nell’ambito della procedura finalizzata a stabilire se i documenti progettuali presentati dal Comune di Cassano, nella veste di soggetto attuatore, debbano essere sottoposti o meno a Via. «Si tratta di pareri -commenta l’assessore comunale all’urbanistica e lavori pubblici, Vincenzo Sarubbo- che pur non concludendo l’iter in corso, fanno registrare comunque un significativo passo avanti per il progetto, per una positiva conclusione della procedura autorizzativa statale». Aggiunge l’Assessore Sarubbo: «Continueremo a monitorare con attenzione e determinazione l’evoluzione delle procedure in corso, per come stiamo facendo sin dall’insediamento dell’amministrazione guidata dal sindaco Gianpaolo Iacobini, per rispettare il cronoprogramma siglato nel settembre 2025 da Regione e amministrazione comunale, grazie al quale è stato possibile anche ottenere la riprogrammazione del finanziamento per scongiurare il rischio che lo stesso potesse andare perduto».
L’iter, nell’ambito del quale qualche settimana addietro il Comune è stato invitato a presentare integrazioni e chiarimenti, attualmente in fase di elaborazione, procede dunque speditamente. Nei giorni scorsi, in particolare, il Ministero della Cultura si è espresso, in accordo con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la Provincia di Cosenza, comunicando che - a seguito delle valutazioni compiute - l’intervento in oggetto non debba essere assoggettato al procedimento di Via, avendo impatti limitati su paesaggio, beni architettonici ed archeologici. Dal canto suo, anche la Struttura Tecnica di Valutazione della VIA della Regione Calabria ha espresso parere complessivamente favorevole sul progetto ed in ordine alle ricadute dell'intervento sul contesto territoriale e ambientale. In particolare, la STV ha osservato che gli impatti potenziali e significativi del progetto risultano, nel complesso, limitati, localizzati e prevalentemente temporanei, con effetti a regime orientati al miglioramento della funzionalità del sistema idraulico-costiero. Le pressioni ambientali individuate, si sottolinea nell’atto, appaiono tecnicamente gestibili mediante l'esecuzione delle misure di mitigazione e monitoraggio.
L’opera, finanziata con circa 10 milioni di euro dalla Regione Calabria, è considerata essenziale e prioritaria per garantire il collegamento a mare dei Laghi di Sibari.
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