Il vicario di Cassano preme per un impegno collettivo

CASSANO ALL'IONIO - “Femminicidi: un urgente appello alla consapevolezza e all'azione” – è il monito lanciato da don Annunziato Laitano, vicario generale della diocesi di Cassano all'Ionio.

«Negli ultimi mesi -evidenzia-, il nostro Paese ha tristemente assistito a un aumento dei femminicidi, un fenomeno che continua a colpire le donne in modo devastante e inaccettabile. Ogni caso rappresenta non solo una vita spezzata, ma anche una ferita profonda nella nostra società, che deve affrontare la cultura della violenza di genere e le sue radici. Le notizie di femminicidi recenti -rimarca- hanno scosso le comunità, portando alla luce una realtà che non può più essere ignorata. Donne di ogni età, provenienti da contesti diversi, sono state vittime di violenza da parte di partner, ex partner o familiari. Questi atti di violenza non sono solo crimini isolati, ma parte di un problema sistemico che richiede un intervento urgente e coordinato. Le statistiche parlano chiaro: secondo i dati forniti dalle autorità competenti, il numero di femminicidi è in aumento, e molte di queste donne avevano già segnalato situazioni di abuso o violenza. Questo evidenzia la necessità di un sistema di protezione più efficace e di un supporto adeguato per le vittime. È fondamentale che le istituzioni, le forze dell'ordine e i servizi sociali lavorino insieme per garantire che le segnalazioni di violenza vengano prese sul serio e che le donne ricevano la protezione e il supporto di cui hanno bisogno. Ma la responsabilità non ricade solo sulle istituzioni. È essenziale che la società nel suo complesso si impegni a combattere la cultura della violenza di genere. Dobbiamo educare le nuove generazioni al rispetto, all'uguaglianza e alla non violenza. Le campagne di sensibilizzazione, i programmi educativi nelle scuole e le iniziative comunitarie possono svolgere un ruolo cruciale nel cambiare le mentalità e nel prevenire la violenza. Inoltre, è fondamentale che le vittime di violenza abbiano accesso a risorse adeguate, come centri di ascolto, rifugi e supporto psicologico. La creazione di una rete di sostegno solida può fare la differenza nella vita di molte donne, offrendo loro la possibilità di ricostruire la propria vita lontano dalla violenza. Come ci ricorda sempre Papa Francesco -ha concluso-, la violenza non porta da nessuna parte, con essa abbiamo tutto da perdere, invece con il bene, con l’amore e con l’amicizia abbiamo tutto da guadagnare. Dio stesso ha scelto la via dell’amore come strada privilegiata per la nostra salvezza. Il fenomeno dei femminicidi è una questione che riguarda tutti noi. È un appello a non rimanere indifferenti, a denunciare ogni forma di violenza e a sostenere le vittime. Solo attraverso un impegno collettivo possiamo sperare di costruire una società in cui ogni donna possa vivere libera dalla paura e dalla violenza. È tempo di agire, è tempo di cambiare».

@Riproduzione riservata

L'Editoriale

Giovani e adulti: il problema non è l’età, è il modello

C’è una narrazione comoda che gli adulti ripetono con ostinazione: i giovani sono superficiali, distratti, incapaci di assumersi responsabilità. Filmano invece di intervenire, osservano invece di agire, vivono tutto come se fosse contenuto da...

Controcorrente

Referendum e giustizia: quando la politica supera il limite della decenza istituzionale

Per come già evidenziato in un precedente articolo del 25.10.2025 su Diritto di cronaca, in cui si esprimevano forti timori, già, sulle evidenti storture tematiche di entrambi gli schieramenti in relazione alla futura campagna referendaria,...

Parresia

La sanità che scompare nel silenzio: cittadini traditi da promesse e rinvii

Pillole di pediatria

Croup nei bambini: cos’è la tosse “abbaiante” e quando preoccuparsi

Lettere alla Redazione

Vivere o esistere?

Perché una donna?

L'angolo del Libro

Il Christus patiens tra Passione e pathos

Gusto e Benessere

Pane Naan allo yogurt

Pubblicità

Pubblicità