CASSANO ALL'IONIO - Nella suggestiva cornice della Cattedrale di Cassano all’Ionio, la serata del 20 agosto 2026 ha regalato alla comunità un evento musicale di rara intensità e profondo valore civile.
Ad esibirsi è stata la pianista Rossana Lanzillotta, protagonista di un concerto che ha saputo fondere l'eccellenza virtuosistica con una riflessione quanto mai urgente sui tempi presenti. In un contesto delicato e complesso dove i conflitti continuano a moltiplicarsi, accompagnati da tragiche conseguenze che si consumano nell’indifferenza e nell’impotenza generale, la scelta del programma musicale presentato da Rossana Lanzillotta ha assunto il valore di un accorato appello di pace.
La concertista ha infatti eseguito varie opere del compositore Nikolai Kapustin (1937-2020). Nato in Ucraina e successivamente naturalizzato russo, Kapustin incarna nella sua stessa storia personale ed artistica la dimostrazione vivente di come la cultura sia in grado di superare le barriere geografiche e ideologiche: l’identità e l’appartenenza a un popolo non debbono tradursi in violenza, ma possono invece generare bellezza e unire attraverso l’arte. Le sue composizioni, famose per la straordinaria sintesi tra struttura classica e vivacità jazzistica, hanno risuonato tra le navate della Cattedrale come prova tangibile che la musica unisce laddove la geopolitica divide.
La serata ha confermato il valore artistico di Rossana Lanzillotta, il cui percorso costituisce una preziosa rarità nel panorama musicale contemporaneo. Muovendo i primi passi ed esordendo al fianco del M° Maria Gabriella Cerchiara e, in seguito, del M° Marco Albrizio fino al conseguimento del Diploma di II livello, la pianista ha intrapreso un importante percorso di perfezionamento internazionale che l’ha portata a studiare in prestigiosi centri di alta formazione a Salisburgo, Düsseldorf, Maiorca, Imola e Fiesole, affiancata dai più importanti interpreti e docenti del panorama pianistico italiano e internazionale. Accanto alla solida preparazione musicale, la Lanzillotta vanta una straordinaria versatilità accademica, culminata con il conseguimento di una laurea in Fisica medica, a testimonianza di una mente rigorosa e poliedrica. Una preparazione a tutto tondo che le ha valso anche la selezione come maestro collaboratore da parte del M° Riccardo Muti e che ne caratterizza l’attività concertistica in Italia e all’estero, distinta da scelte di repertorio sempre di nicchia, originali e poco battuti.
L’evento si è concluso tra i calorosi e prolungati applausi del pubblico presente, commosso sia dall’elevata qualità dell’esecuzione sia dalla forza del messaggio veicolato. Un momento di elevazione culturale e spirituale che ha lasciato un segno profondo nella comunità.
La sua prima insegnante, presente all’evento, ha così commentato: «Le prime note di Kapustin hanno infranto il silenzio. Un suono potente, profondo, impeccabile. Non c’era più l’allieva che esitava: c’era una donna padrona del proprio talento, orgoglio puro e silenzioso per me, consapevole di essere stata attraversata dalla luce di questa splendida allieva».
Si ringraziano per la collaborazione e il sostegno alla riuscita dell’evento: il Sindaco e l'Amministrazione Comunale, l’assessore alla cultura Ottavio Marino, Salvo Cataldi e il Fans Club Bertoli, le Forze dell’Ordine, la Chiesa locale con il Vescovo, Gabriele S.r.l. Music & Light Equipments e il numeroso pubblico intervenuto.
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