Attività nelle scuole primarie per socialità e crescita

CASSANO ALL'IONIO - L’Amministrazione comunale di Cassano All’Ionio, per tramite del Sindaco Gianpaolo Iacobini e dell’Assessore alle Politiche Sociali Rosa De Franco, in collaborazione con l’Ambito Territoriale Socio-Assistenziale di Trebisacce, coordinato dalla dottoressa Carmela Vitale, e con il sostegno del Fondo Nazionale per le Politiche della Famiglia, ha promosso un’importante iniziativa a favore del benessere dei minori, finalizzata a contrastare marginalizzazione e disagio sociale, attraverso attività che favoriscano una crescita armoniosa e sana.

Bnl

Il progetto, rivolto a bambini e ragazzi dai 6 anni in su non impegnati in altre attività pomeridiane, è partito nei giorni scorsi con una serie di incontri e laboratori tematici che hanno l’obiettivo di sviluppare le abilità sociali ed emotive dei bambini, favorire il lavoro di gruppo e rafforzare la fiducia in sé stessi e negli altri. Le attività, che si sono svolte in questi giorni nella primaria di Lauropoli, e che da venerdì continueranno prima a Cassano centro e poi, a seguire, a Sibari, Doria e Lattughelle, vengono tenute dalle dottoresse Mariangela Tancredi (assistente sociale), Chiara Mandaglio (psicologa) e Francesca Oriolo (educatrice), hanno coinvolto anche i genitori, offrendo loro spazi di confronto e supporto su strategie educative e relazionali, e continueranno anche nei mesi di Dicembre e Gennaio.
«Molte delle misure che stiamo adottando e delle iniziative intraprese -ha spiegato l’assessore De Franco- puntano a rafforzare i servizi per la scuola primaria e a sostenere le famiglie e il valore delle relazioni di prossimità, da considerare elementi fondamentali in un contesto sociale complesso che richiede una lettura profonda, innanzitutto culturale. In questa prospettiva, diventa essenziale estendere la presenza dei servizi sui territori, per intercettare tempestivamente i bisogni emergenti delle famiglie e offrire strumenti concreti di sostegno. Un’urgenza resa ancora più evidente dai cambiamenti sociali in atto, come la crescente tendenza alla nuclearizzazione familiare e l’indebolimento delle reti parentali, che un tempo garantivano forme spontanee di supporto, condivisione e trasmissione di competenze educative e relazionali».

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