Il consigliere propone lo stato di crisi per il comparto

CASSANO ALL'IONIO - Nel corso dell'ultimo consiglio comunale, il consigliere Davide Papasso ha denunciato lo stato di sofferenza del mondo agrumicolo e olivicolo del suo comune, sostenendo che la grossa maggioranza degli imprenditori interessati dal problema sono possessori di piccoli quantitativi di terreno, che per decenni hanno visto in questo settore il modo per dare la possibilità di studiare ai propri figli, accedere a mutui, costruire la propria casa.

«Oggi il costo dei fitofarmaci e dei fertilizzanti è alle stelle -si legge nella nota del consigliere-, è impossibile trovare operai e si ha paura ad investire sulla prossima campagna, il problema è così accentuato che anche i grossi gruppi imprenditoriali hanno ormai difficoltà a pianificare i propri piani di business».
Di seguito viene riportato una parte dell'intervento del consigliere Papasso: «Nelle ultime settimane mi è stato più volte esposto un problema che non viene realmente preso in considerazione, forse perché è un problema che riguarda gli ultimi, forse perché riguarda le persone senza educazione, con difficoltà letterali. È come se ci fosse una sorta di remissione nel riconoscere il problema. Sta succedendo qualcosa di allucinante, ma non per colpa dell'amministrazione attuale o di quella precedente, si tratta di un problema strutturale, che viene da lontano. Il mondo dell'agricoltura sta soffrendo, nello specifico, il mondo dell'agrumicoltura e dell'olivicoltura stanno soffrendo, ed essendo pilastri dell'economia sulla base delle quali si basa la nostra comunità, noi non possiamo girarci dall'altra parte.
Io non so se questo problema venga ignorato attivamente o il sindaco, probabilmente, non è neanche a conoscenza di questo genere di problema, ma vi posso assicurare che l'olio di oliva all'inizio della campagna veniva pagato a 12€ mentre oggi si ci avvicina a 6€, c'è poi l'incursione dell'olio d'oliva tunisino. Il mercato è in ginocchio. Nonostante tutto, voglio fare i miei complimenti ai frantoiani che riescono comunque a calmierare i prezzi e ad innovarsi, senza permettere che il settore vada nel baratro.
Allo stesso tempo, chi coltiva agrumi sta soffrendo perché il prezzo al chilogrammo ha raggiunto i 35 centesimi. La gente non è più in grado di acquistare fitofarmaci, fertilizzanti, non è più in grado di pagare gli operai. È un indotto che si sta bloccando. Considerando il silenzio assordante che si sta registrando nelle ultime settimane, io propongo qui, in questo momento, lo stato di crisi ed emergenza».

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