Pur essendo stato scongiurato il dissesto finanziario dell’ente comunale, per come è stata, tra l’altro, fatta circolare la notizia dagli stessi ambienti interni municipali, l’anno nuovo parte, comunque, tutto in salita per Spezzano Albanese.
Atteso che, ancora, restano le criticità della situazione economico-finanziaria del paese, le quali, se non vengono risolte e/o ridimensionate, alla luce delle nuove regole e parametri di bilancio, potrebbero generare l’anno prossimo la nomina dell’organo straordinario di liquidazione per gestirne la crisi.
Questa, purtroppo, è l’amara realtà!
Tuttavia, ciò che desta meraviglia nella vicenda sta il fatto che l’anzidetto delicato passaggio amministrativo è rimasto del tutto sotto silenzio, senza che nessuno informasse i cittadini sulla reale situazione del momento ovvero dello stato di assenza di liquidità di cassa tanto da bloccare ogni forma di pagamento da parte della pubblica amministrazione territoriale.
Tutto tace!
I consiglieri comunali eletti che fine hanno fatto? I partiti locali? Altrettanto vale per quelli (pare) di nuova costituzione.
Forse questi erano impegnati in altre faccende? Nella gestione delle tessere o nel meglio posizionarsi negli organigrammi partitici ovvero nelle passerelle mondane?
In verità, la vicenda esprime la palese assenza nel paese della politica, la quale, ormai, è latitante da parecchio tempo, senza offrire, funzione ad essa demandata, alcuna elaborazione di una proposta programmatica o l’avviamento di un dibattitto dialettico tra le forze in campo.
A tutt’oggi, non è dato sapere (o sfugge a chi scrive) dagli addetti ai lavori, democraticamente eletti, nonché dalle forze politiche collegate, le proprie idee (ed il modus operandi) sulla risoluzione delle problematiche di Spezzano Albanese.
In effetti, prima delle amministrative del 2024, “Diritto di Cronaca” aveva formulato delle domande ai soggetti e forze politiche che si presentavano nella suddetta tornata elettorale, senza tuttora ottenere alcuna risposta.
Pertanto, all’uopo vengono reiterate (sia alla maggioranza che all’opposizione) con delle minime integrazioni e modifiche:
1. Alla luce del quadro economico finanziario dell’ente, quali sarebbero le risorse del paese su cui puntare (e come) nell'ottica di un rilancio della comunità arbëreshe, essendo sussistente un processo di costante impoverimento generale delle famiglie spezzanesi il cui reddito, al momento, risulta inferiore a quello medio provinciale; il tasso di mortalità delle attività produttive è superiore alla media regionale, mentre il deprezzamento immobiliare è sempre crescente?
2. Il fattore albanesità sarà centrale e in che termini nell'azione amministrativa?
3. Le Terme, ormai zavorra economico-finanziaria del paese, saranno vendute oppure cedute alla Regione Calabria o in alternativa quali sarebbero le azioni da intraprendere per valorizzare le predette strutture?
4. Il comune di Spezzano Albanese è in grado di garantire pienamente i servizi essenziali ai cittadini oppure in che termini dovrebbe avviare processi di collaborazione con altri comuni e/o enti?
5. Cosa fare contro il pericolo crescente del fenomeno della piccola criminalità, nonché di quella organizzata, essendo l'area arbëreshe ai confini interni del crocevia dei grandi traffici del mercato degli stupefacenti?
6. Quali progetti per lo Scalo?
Ognuno faccia il suo.
Diritto di Cronaca già lo fa.
@Riproduzione riservata