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Sostegno diretto alle case colpite al centro dell'intervento del consigliere

CASSANO ALL'IONIO - Durante l’ultima seduta del consiglio comunale di Cassano all’Ionio, Davide Papasso ha preso la parola per affrontare l’emergenza legata all’alluvione che ha recentemente colpito la Sibaritide, e altri territori nel Cosentino, sottolineando l’urgenza di chiarezza e responsabilità.

«Siamo orgogliosi di essere nati in questa comunità, siamo orgogliosi di far parte di un popolo che, nei momenti di grave difficoltà, è capace di mostrare il suo lato migliore, la sua indole solidale -ha dichiarato Papasso-. Mai dimenticheremo il coraggio di chi, nel buio e nel nero, senza sapere pienamente cosa stesse succedendo, non si è voltato indietro e si è lanciato verso quelle famiglie rimaste bloccate nelle loro amate case».
Il consigliere ha ringraziato pubblicamente volontari, associazioni, operai, forze dell’ordine, imprenditori e cittadini per il loro contributo, evidenziando la straordinaria rete solidale che si è attivata sin dalle prime ore dopo l’alluvione.
Papasso ha poi rivolto un appello alle istituzioni e al sindaco: «Qui qualcuno deve prendersi le proprie responsabilità. Perché quegli argini non sono stati riparati, nonostante fossero già stanziati 300 milioni di euro nel masterplan del 2017? Perché tra le quattro pompe idrovore posizionate sullo Stombi soltanto una era in funzione? Che cosa è successo sulla diga di Tarsia e sull’invaso a monte del Coscile?».
Il consigliere ha chiesto anche interventi concreti a sostegno delle famiglie: «Chiediamo di mettere a disposizione dal bilancio comunale almeno 100.000 euro per l’acquisto di mobili, elettrodomestici e beni di prima necessità, sulla base di reddito, componenti familiari e presenza di bambini o anziani». E ha aggiunto: «È doveroso cancellare i tributi per almeno tutto il 2026. Chiedere a queste famiglie di pagare in una situazione post-alluvionale sarebbe completamente fuori luogo. È il momento di essere forti e determinati -ha concluso Papasso-. Sediamoci ad un tavolo, troviamo il modo, siamo a disposizione sindaco. È necessario che gli amministratori tornino a concentrarsi il prima possibile sull’emergenza ancora in atto».

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