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Il coordinatore Paternostro: «Nessuna influenza esterna»

CASSANO ALL'IONIO - «Il dibattito ed il confronto all’interno di una comunità politica sono non solo legittimi, ma essenziali. Il pluralismo delle idee è ciò che tiene viva la democrazia. Tuttavia, c’è una linea sottile ma invalicabile che separa il confronto costruttivo dalla pretesa di condizionare o deviare il cammino di un movimento solo per miseri scopi che non ci appartengono e mai ci apparterranno».

Bnl

A parlare è Francesco Paternostro, coordinatore del Movimento ArticoloVentuno di Cassano all'Ionio, che sottolinea: «Il percorso di ArticoloVentuno non è mai stato guidato dalla convenienza del momento, dal calcolo elettorale o dagli impulsi della pancia. La politica, per come la intendiamo noi, richiede pensiero, responsabilità e visione a lungo termine.
In questi anni -continua Paternostro- non abbiamo mai cercato la scorciatoia della scelta più facile, ma abbiamo sempre perseguito la strada più giusta, anche quando era la più difficile, anche quando significava andare controcorrente.
Se oggi siamo una realtà solida e credibile, è perché abbiamo avuto il coraggio di compiere scelte di rottura. Scelte forti, a volte scomode, ma fatte perché credevamo profondamente in quello che stavamo costruendo. E lo abbiamo sempre dimostrato con i fatti, mettendoci la faccia quando altri preferivano il silenzio o il riparo delle stanze chiuse.
È questa coerenza che i cittadini hanno premiato, ed è questo l'unico patrimonio che intendiamo difendere.
Non permetteremo al brusio di lettere anonime, affidate alle pagine dei blog, di condizionare il nostro cammino o di pretendere di imporci la linea politica.
Al tentativo di opacità esterna rispondiamo, come sempre, con la massima trasparenza del nostro metodo. Qualsiasi decisione strategica o di posizionamento politico continuerà infatti a muoversi lungo un binario chiaro e lineare, con il confronto sinergico tra il Coordinatore del movimento ed il nostro Consigliere Comunale e sottoposta, come fatto finora, al dibattito sovrano dell'Assemblea dei nostri iscritti.
Guardiamo al futuro della città con la serenità di chi non deve rispondere a potentati o dinamiche d'ombra, ma solo alla propria coscienza e ai propri elettori.
Ci sono due modi di fare politica: assecondare il vento della convenienza o piantare radici profonde nei propri valori. Noi abbiamo sempre scelto la seconda via, sapendo che la strada più facile raramente è quella che porta al bene comune.
Noi continuiamo a camminare a testa alta -conclude Paternostro-. Liberi, coerenti e forti della nostra storia».

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