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«I numeri smentiscono ancora la propaganda»

CASSANO ALL'IONIO - «Dopo mesi di annunci sul "Comune da risanare", la stessa maggioranza continua a governare utilizzando l'avanzo lasciato nel 2025. E finanzia nuove spese con una previsione di maggiori entrate che merita più di una spiegazione». A sollevare la questione, in una nota diffusa alla stampa, è l'ex assessore al Bilancio del Comune di Cassano all'Ionio, Antonino Mungo.

«Per mesi -prosegue Mungo- l'attuale Amministrazione ha sostenuto di aver ereditato un Comune con i conti da risanare. I numeri ufficiali raccontano invece una realtà diversa. Gli ultimi rendiconti 2024/2025 certificavano un risultati di amministrazione di circa 39,7 milioni di euro, una consistenza di cassa superiore a 10 milioni di euro e oltre 36 milioni di euro tra fondi accantonati e vincolati, costituiti in larga parte da accantonamenti obbligatori previsti dalla normativa contabile. Dati che avevamo già richiamato nei mesi scorsi e che descrivono un Ente in equilibrio finanziario, non un Comune in emergenza. La recente variazione di bilancio conferma ulteriormente questo quadro. La Giunta applica infatti 79.753,39 euro di avanzo vincolato, utilizza 55.435,16 euro di quote vincolate del risultato di amministrazione al 31 dicembre 2025 e impiega ulteriori 24.318,23 euro derivanti da economie di precedenti finanziamenti. In altre parole, una parte significativa delle risorse oggi utilizzate proviene direttamente dalla gestione finanziaria lasciata dall’Amministrazione Papasso. È un fatto difficilmente contestabile. Se davvero il Comune fosse stato lasciato in condizioni finanziarie critiche, come si è sostenuto per mesi, oggi non sarebbe possibile finanziare nuovi interventi utilizzando proprio le risorse accantonate dalla precedente amministrazione. Ma c'è un secondo elemento che merita attenzione. Con questa variazione la maggioranza incrementa di 32.000 euro le entrate extratributarie. Dall'Allegato A emerge che 31.000 euro riguardano i proventi dei servizi dell'ente, mentre 1.000 euro derivano dalla gestione dei beni. Lo stesso Sindaco ha dichiarato in Consiglio comunale che tale incremento sarebbe dovuto quasi esclusivamente ad una previsione di maggiori introiti per il rilascio delle carte d'identità. Qui nasce la vera questione. L'Allegato A evidenzia che la previsione relativa a questa voce passa da circa 99 mila euro a circa 131 mila euro, con un incremento superiore al 32% rispetto allo stanziamento iniziale. Una simile variazione non può essere giustificata soltanto parlando di una "stima favorevole". La contabilità pubblica si fonda sul principio della prudenza. Per questo sarebbe stato doveroso illustrare i dati che sostengono la previsione: quante carte d'identità sono state rilasciate nel primo semestre del 2026? Qual è il confronto con il 2025? Quale andamento delle riscossioni consente di prevedere un incremento di oltre il trenta per cento entro la fine dell'anno? A queste domande il Consiglio comunale non ha ricevuto risposta. Anziché motivare una scelta politica, la maggioranza ha preferito spiegare che cosa sia un avanzo vincolato, argomento che nessuno aveva messo in discussione. La questione non era la definizione tecnica dell'avanzo, ma la coerenza politica di chi continua a parlare di "conti da risanare" mentre governa utilizzando le risorse lasciate dalla gestione precedente e finanzia nuove spese facendo affidamento su una previsione di entrata che avrebbe meritato ben altra dimostrazione. C'è infine un aspetto che riguarda il rispetto delle istituzioni. La deliberazione sulla salvaguardia degli equilibri di bilancio è stata trasmessa ai consiglieri comunali appena otto ore prima della seduta. Un tempo insufficiente per esaminare con la necessaria attenzione uno degli atti più importanti dell'anno finanziario. La trasparenza non consiste soltanto nel rispettare formalmente i termini di deposito degli atti, ma anche nel consentire ai consiglieri comunali di esercitare pienamente il proprio ruolo di controllo. La politica può costruire narrazioni. I bilanci, invece, parlano attraverso i numeri. E i numeri continuano a dire una cosa molto semplice: la solidità finanziaria certificata nel Rendiconto 2025 continua ancora oggi a rappresentare il principale sostegno delle scelte dell'attuale Amministrazione».

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