Falbo: «Presidio fisso dei Vigili del Fuoco e veri interventi di prevenzione»

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CASSANO ALL'IONIO - «Da giugno il territorio di Cassano all’Ionio è devastato da incendi che non danno tregua. Le fiamme hanno colpito aree sensibili come il Monte di Cassano, Madonna della Catena e le pinete di Sibari, arrivando a sfiorare abitazioni, strutture ricettive e persino una RSA che ha dovuto essere evacuata». 

Lo rende noto in un comunicato Gianluca Pio Falbo, segretario del PD di Cassano all’Ionio, che aggiunge: «Nei giorni scorsi un vasto incendio ha minacciato il cimitero di e il museo archeologico di Sibari. Non possiamo dimenticare che, solo un anno fa, un uomo ha perso la vita tra le fiamme nel nostro Comune. Il presidente Occhiuto si vanta di droni antincendio attivi, ma nella Sibaritide non si è visto nulla di tutto questo. Cassano è uno dei comuni più estesi della provincia di Cosenza, circa 160 km quadrati, e continua a essere lasciato solo davanti a un problema che ogni estate diventa emergenza, tra caldo torrido, vegetazione secca e una manutenzione del territorio che, per quanto riguarda le pinete regionali, resta insufficiente o addirittura inesistente. Come Partito Democratico di Cassano all’Ionio chiediamo che l’amministrazione comunale si attivi immediatamente per pretendere dalla Regione e da Calabria Verde interventi seri di prevenzione: pulizia costante delle pinete, sorveglianza attiva e l’utilizzo dei droni per mappare i focolai. Allo stesso tempo, riteniamo fondamentale coinvolgere le associazioni di volontariato locali nella sorveglianza delle aree critiche, come stanno già facendo con successo diversi Comuni del nostro comprensorio. Ma soprattutto chiediamo che sia istituito un presidio fisso dei Vigili del Fuoco nel nostro Comune, per garantire tempi di intervento rapidi e protezione costante di un territorio troppo vasto e vulnerabile per essere gestito solo con soluzioni emergenziali. Non possiamo aspettare la prossima tragedia per ottenere quello che dovrebbe essere un diritto: la sicurezza dei nostri cittadini e del nostro patrimonio ambientale».

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