Evidenziate carenze informatiche e organiche che impattano su pazienti e personale

CASTROVILLARI - «La Direzione Generale dell’ASP di Cosenza ha promesso di intervenire sui problemi del Centro Unico di Prenotazione (CUP) dotandolo, si spera a breve, di un ulteriore operatore. Bene! Però è opportuno chiarire che i maggiori problemi del CUP non sono quelli dell’organico –che pure ci sono- bensì di un collegamento telematico capriccioso e incostante che, con eccessiva frequenza, blocca completamente le operazioni, con imprevedibili ed estenuanti attese dei malcapitati utenti».

Bnl

È quanto riportato in una nota diffusa dal Comitato Territoriale per la Tutela della Salute e dell'Ospedale di Castrovillari, AVIS, AVO, Amici del Cuore, Medici Cattolici, Associazione Famiglie Disabili, Solidarietà e Partecipazione, dove si legge ancora: «E dato che di collegamenti informatici si parla, dobbiamo segnalare una situazione ancora peggiore, che riguarda, in pratica, tutte le Unità Operative dell’ospedale spoke di Castrovillari, con ricadute di disagi assai gravi per i pazienti interni ed esterni che all’ospedale si rivolgono. Parliamo del nuovo sistema informatico, implementato dal dicembre scorso nel Laboratorio Analisi. Un reparto che della informatizzazione aveva fatto un punto di forza, primo in Calabria a dotarsi – negli anni “90!- di un sistema che, nei successivi oltre trent’anni, è stato progressivamente adeguato e migliorato. Purtroppo tutto è attualmente regredito di almeno dieci anni, grazie alla scelta dei nuovi sistemi che hanno sostituito il precedente e che hanno avuto delle ricadute assai negative sulla quotidiana attività dell’ospedale. Non è stato previsto, infatti, il collegamento per gli esami dei pazienti oncologici, dei dializzati, dei donatori di sangue e neppure quei protocolli – APA e PAC- necessari a semplificare e abbreviare, per esempio, l’iter degli interventi chirurgici. Problemi analoghi, poi, anche per gli esami clinici che giungono dai punti prelievo di altri Comuni. Ma la lista, purtroppo non si ferma qui. Gli esami per i Reparti di degenza, infatti, non sono più visualizzabili man mano che vengono effettuati; mancano i risultati degli esami precedenti, finora utilmente riportati; e manca l’orario di uscita che, tra l’altro, dovrebbe comparire obbligatoriamente. Al Pronto Soccorso, poi, i risultati non arrivano proprio ed è perciò necessario andarli a ritirare “a mano”. Il tutto condito da un sovraccarico per gli Operatori del Laboratorio che sono costretti a un maggior lavoro amministrativo per…dare un servizio peggiore. È dunque più che mai necessario intervenire con urgenza per ripristinare una situazione che, obiettivamente, è nettamente peggiorata in questi pochi mesi».

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