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Torna il rito quaresimale della bambola vestita a lutto

LAINO BORGO - C'è un calendario rurale, scandito da gesti e tradizioni popolari, che resiste al tempo e muove i fili di una comunità fortemente ancorata ai riti arcaici. Laino Borgo nella Valle del Mercure, conserva la tradizione come gesto autentico di legame al passato che oggi diventa moderna esperienza per mantenere vivo un rituale che è collettivo e personale. 

La Quaresima oggi assume le sembianze della “Corajisima”, bambola di pezza vestita a lutto e di aspetto poco grazioso, che dal mercoledì delle ceneri viene appesa su un balcone di ognuna delle sette contrade del palio. «L'intenzione -confessa il sindaco Mariangelina Russo- è quella di far partecipare tutti i cittadini a questa antica tradizione popolare che in tempi lontani era vita quotidiana di tutte le famiglie del Paese».
“A Corajisima “ è la moglie di Re Carnevale che alla morte del marito, il martedi grasso, entra a far parte del paese per ricordare a tutti che si entra in un periodo di privazioni da vivere nel raccoglimento. Ma la bambola era anche simbolo di un calendario rurale che segnava il passare del tempo che dal Carnevale arriva alla Pasqua. Nella mano destra tiene un fuso a significare il tempo che scorre, mentre nella mano sinistra una patata con sette penne di gallina (sei di colore nero e una bianca) che scandiscono le settimane di questo periodo. Ogni domenica dopo la messa ne viene tirata una fino alla domenica di Pasqua rappresentata con una penna di colore diverso.
Dopo aver "spennato" la patata arriva il periodo della rinascita, che coincide anche con l'arrivo della Primavera. Cosi la quaresima per Laino Borgo «diventa momento collettivo per tramandare questa tradizione -aggiunge il sindaco Mariangelina Russo- e trasferirlo alle nuove generazioni nella speranza che ne restino affascinati, ne facciano memoria e lo sentano come spazio e segno di identità. Per questo invece che esporre una sola Corajisima, tenuta in vita grazie alla famiglia Micca - Calvosa, -ha spiegato il primo cittadino di Laino Borgo- si sono realizzate altre sette bambole, opera di Violeta Maftei in collaborazione con Loredana Barletta, Pinella Calvosa, Tanina Cava, Giusy Longo, Ewa Nadolska, Katarzryna Kwilosz e alcuni bambini dell’oratorio». L'augurio del sindaco è questo periodo «ci inviti alla riflessione e al senso di comunità, per iniziare presto un tempo nuovo e migliore per tutti».

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