Presentati all'Università di Messina i risultati raggiunti

LAINO BORGO - Non solo un cantiere di scavi ricco di ritrovamenti unici nel loro genere, ma anche un vero modello di integrato di ricerca e collaborazione interistituzionale da portare all'attenzione degli studenti e delle facoltà universitarie. La campagna di scavi archeologici sul colle di Santa Gada nel comune di Laino Borgo oltre ad essere ormai un caso di studio internazionale sta diventando una buona pratica di dialogo tra enti territoriale e di ricerca.

Bnl

Cosi stamane presso l'Aula Magna dell'Università di Messina la giunta comunale di Laino Borgo con il sindaco Mariangelina Russo, il suo vice Innocenzo Donato, e l'assessore alla cultura Giuseppina Calvosa, sono stati presenti ad un importante convegno che mette in evidenza l'interesse e l'importanza che gli scavi di Santa Gada hanno raggiunto nel mondo accademico e della ricerca. Nel corso dell'evento al quale hanno preso parte anche Luigi Bloise del Parco nazionale del Pollino, P. Aurino Soprintendente Sabap Cosenza, il professor Mollo a capo delle campagna di scavi condotte nel territorio di Laino Borgo, e altri illustri relatori, ha portato i suoi saluti (attraverso un messaggio scritto) anche il neo commissario dell'Ente Parco del Pollino, Luigi Lirangi, ai quali sono giunti gli auguri di un proficuo lavoro da parte dell'amministrazione comunale guidata dal sindaco Russo. La ricerca di Laino Borgo sarà attenzionata dall'Università di Messina in quanto modello di sinergia sul territorio tra Comune, Ente Parco, sovrintendenza Sabap di Cosenza e la stessa Università - è stato affermato nel corso dell'incontro - e sarà presentata come una delle migliori ricerche dell’Università di Messina per l’impatto sulle comunità locali, sulla comunità scientifica e nei processi di valorizzazione dei beni culturali. «Non ci stancheremo mai di ringraziare il professor Mollo, i suoi collaboratori, i ragazzi che hanno partecipato alle campagne scavi -ha ribadito il sindaco di Laino Borgo, Mariangelina Russo- per averci riscoperto le nostre antichissime e importanti origini dando un risalto alla nostra comunità non soltanto per il territorio Lao-Mercure ma per l’intero mondo scientifico, culturale e accademico nazionale ed internazionale».

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