Incontro della FILLEA CGIL con gli studenti del liceo a Castrovillari

CASTROVILLARI - Trasformare il dolore in memoria attiva e la memoria in una pretesa inderogabile di diritti. È questo il messaggio emerso con forza durante l’incontro promosso dalla FILLEA CGIL Provinciale Cosenza - Pollino presso l’Auditorium del Liceo Scientifico “Enrico Mattei” di Castrovillari, dove sono state presentate le Borse di Studio in memoria di Edison Malaj e di tutte le vittime di “omicidio sul lavoro”.

Bnl

​L’iniziativa, rivolta agli studenti delle classi quarte del Polo Liceale, non è stata solo un momento di orientamento formativo, ma un durissimo confronto con la realtà degli "omicidi sul lavoro". 
Al centro della mattinata, la toccante e lucida testimonianza di Sara Malaj, figlia di Edison Malaj, l'operaio edile che perse la vita due anni fa schiacciato da una lastra di cemento.
Le parole di Sara hanno squarciato il silenzio dell’aula, ponendo l'accento sul dramma che prosegue anche dopo la perdita:
«A più di due anni dalla sua scomparsa -ha affermato Sara-, il processo relativo alla morte di mio padre non è ancora iniziato. Siamo fermi all’udienza preliminare, che è stata già rinviata per ben tre volte. Oltre a chi muore ci sono sempre i familiari, che restano a combattere. Bisogna pretendere la sicurezza: tutti possiamo fare qualcosa e ognuno deve fare la sua parte per evitare che altre figlie provino quello che provo io».
Ad aprire i lavori è stata la Dirigente Scolastica del Polo Liceale di Castrovillari, Elisabetta Cataldi, che ha sottolineato l'importanza del legame tra istituzioni educative e mondo del lavoro.
«Ospitare questa iniziativa -ha sottolineato la dirigente- è per noi un dovere morale e civile. La scuola ha il compito di formare non solo professionisti, ma cittadini consapevoli che sappiano riconoscere nella sicurezza un valore non negoziabile. Educare i nostri studenti al rispetto delle regole e alla tutela della salute significa dare loro gli strumenti per costruire un futuro in cui il lavoro sia sinonimo di dignità e mai di rischio per la vita».
Il Segretario Generale della Fillea CGIL Provinciale Cosenza Pollino, Giuseppe De Lorenzo, ha ribadito con fermezza la posizione del sindacato contro la narrazione della "fatalità":
«Non si tratta mai di una tragica fatalità quando si verifica un infortunio mortale. Esiste sempre una responsabilità. Ricordare Edison Malaj è un atto di giustizia. Ai ragazzi diciamo: pretendete il rispetto delle norme. La sicurezza è un diritto, non è un lusso».
Le borse di studio istituite dalla Fillea Cgil Calabria mirano a stimolare nei giovani, lavoratori di domani, una riflessione profonda sulla prevenzione. Le borse di studio nascono dalla volontà di onorare il sacrificio di tutti i caduti sul lavoro attraverso un percorso di "memoria costante". L'obiettivo è sensibilizzare gli studenti affinché diventino sentinelle di legalità nei futuri ambienti di vita e di lavoro. 
L'incontro si è concluso con un applauso commosso per la famiglia Malaj e con la promessa della Fillea CGIL di continuare a battersi affinché nei cantieri la sicurezza diventi la priorità assoluta. «Lo dobbiamo a Edison, a Sara e a tutte le vittime del lavoro», ha concluso Giuseppe De Lorenzo.

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