Divelta la targa con il simbolo del partito

Navanteri

COSENZA - Il Partito di Rifondazione Comunista denuncia un atto vandalico avvenuto ieri a Cosenza, che ha colpito la sua sede provinciale. Alcuni ignoti hanno divelto la targa con il simbolo del partito, spezzandola a metà e gettandola a terra lungo Corso Telesio.

«La città di Cosenza è nota soprattutto per il suo spirito civile e democratico ma, nella giornata di ieri, nostro malgrado, la sede provinciale del Partito della Rifondazione Comunista è stata vittima di un vile attacco». È quanto dichiarato in un nota diffusa dal partito, dove continua: «Alcuni ignoti, vilmente protetti dall’oscurità, hanno divelto la targa con il simbolo del partito, spezzandola a metà e gettandola a terra su Corso Telesio. La Federazione Provinciale ed il circolo cittadino denunciano e condannano il gesto ignobile e che, anche ad occhio poco attento, ha tutte le caratteristiche di un’azione intimidatoria. Il Partito della Rifondazione Comunista ha saputo nel tempo rendersi protagonista di battaglie a difesa dei presidi democratici custoditi nella Costituzione nata dalla lotta antifascista. L’articolo 49 della nostra Costituzione sancisce il diritto di tutti i cittadini di associarsi liberamente in partiti per concorrere con metodo democratico a determinare la politica nazionale. È assolutamente all’interno di questo quadro che, come Rifondazione Comunista, non intendiamo indietreggiare di un solo millimetro. Sappia chiunque abbia messo in atto l’esecrabile gesto, che nessuno degli iscritti e delle iscritte si sentirà, né ora e né mai, minimamente intimorito. Siamo certi che la parte sana e democratica di Cosenza saprà condannare con fermezza l’accaduto. La democrazia, soprattutto di questi tempi, è un bene fragile e delicato ma in Rifondazione Comunista troverà sempre degli strenui difensori».

@Riproduzione riservata

L'Editoriale

La libertà illusoria: quando la parola è concessa, non garantita

Viviamo dentro una delle più grandi illusioni del nostro tempo: credere di essere liberi perché possiamo parlare. I social network hanno trasformato l’espressione in un gesto meccanico, immediato, apparentemente democratico. Scrivi, pubblichi,...

Controcorrente

Vittorio Vattimo, il sindaco della modernizzazione

A cinquant’anni dalla morte (30.12.1975) di Vittorio Vincenzo Vattimo, meritoria iniziativa dell’Amministrazione comunale di Spezzano Albanese  di commemorare -unitamente alla famiglia- la figura  del “sindaco buono”, tanto stimata ed amata dalla...

Parresia

Quattr’anni di solitudine

Pillole di pediatria

Vomito nei bambini: quando preoccuparsi, come riconoscere i segnali di allarme e cosa fare

Lettere alla Redazione

Vivere o esistere?

Perché una donna?

L'angolo del Libro

Era un giardiniere, ora è giardino

Gusto e Benessere

Zuppa di farro al miso

Pubblicità

Pubblicità