MONGRASSANO – Il piccolo centro della Valle del Crati non dimentica. Il giovane operaio, morto tragicamente all’interno di una delle pale eoliche del parco “Aria del Vento”, rimarrà per sempre nella memoria collettiva di Mongrassano.
A poco meno di quindici giorni dalla tragedia che ha sconvolto le due comunità, Michele Rago, 25 anni, originario di Brindisi Montagna, paesino di circa settecento anime, in provincia di Potenza, sarà ricordato nel corso di una Messa in suffragio che sarà officiata domani (domenica 2 agosto), alle 11,15, nella chiesa di Santa Caterina V.M., a Mongrassano centro. A presiedere la celebrazione eucaristica sarà il vicario foraneo don Sergio Ponzo, insieme al parroco Padre Ippolito Bitungwabariho. A darne notizia è la sindaca Luisa Marino che sabato scorso, insieme al consigliere comunale Francesco Posteraro, aveva preso parte ai funerali svoltisi a Brindisi Montagna dove il feretro dello sfortunato giovane lavoratore era giunto dopo l’esame autoptico eseguito all’Ospedale dell’Annunziata di Cosenza. «Sarà un momento di raccoglimento e di preghiera per affidare il giovane alla misericordia del Signore -si legge in una nota dell’amministrazione comunale guidata dalla sindaca Luisa Marino- ed esprimere la nostra vicinanza alla sua famiglia, originaria di Brindisi Montagna, che vogliamo senta l'abbraccio sincero e solidale dell'intera comunità di Mongrassano». Quindi l’invito a «partecipare numerosi, affinché il silenzio, la preghiera e la presenza di ciascuno siano segno concreto di umanità, rispetto e condivisione del dolore». Alla Messa è prevista la partecipazione dei genitori di Michele, papà Salvatore e mamma Marianna, del fratello Gioele, di familiari, amici e colleghi. Ci sarà anche il sindaco di Brindisi Montagna, Gerardo Larocca. Sulla morte di Michele Rago ha aperto un fascicolo, con l’ipotesi di reato di omicidio colposo, la Procura della Repubblica di Cosenza. Ciò al fine di accertare la dinamica dell’accaduto, sulla quale indagano i Carabinieri della Compagnia di S. Marco Argentano, coordinati dal pubblico ministero Marco Mattia. Un atto dovuto nelle indagini su incidenti mortali sul lavoro. Le due piccole comunità, dunque, si ritroveranno ancora una volta unite nel ricordo di una giovane vita spezzata in una calda giornata di agosto, lontano dalla sua casa e dai suoi affetti più cari. Il nome di Michele, il suo viso da fanciullo, il dolce sorriso, la sua passione per il lavoro e la sua disponibilità con tutti, rimarranno legati per sempre alla storia di Mongrassano.
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