Navanteri
Riappropriarsi del proprio tempo. Sarebbe questo un buon proposito da perseguire nel nuovo anno, quando ormai di tempo non ne abbiamo più. Immersi nella frenesia del giorno, abbiamo perso la cognizione dello scorrere, del Pánta rêi, del divenire, diventando sempre più schiavi delle cose da fare. Ebbene, questo 2015 appena concluso, ci ha insegnato quanto sia importante, più di ogni altra cosa, ritornare ad essere padroni del proprio tempo.
Bnl
A gestire liberamente gli spazi nella finestra temporale per poter essere protagonisti della propria vita e non rimanere, come fanno alcuni, affacciati alla finestra ad essere spettatori della vita degli altri. I successi si raggiungono con fatica, è vero, ma la fatica non può essere, abbiamo imparato, spesa solo e unicamente per costruire il proprio successo. Occorre avere tempo per se stessi, per pensare, per ascoltare musica, per vivere il silenzio. L'anno che è appena passato è stato frenetico e molto ha tolto a tutta una serie di cose che, nei buoni propositi, ci impegneremo a rivalutare. Però è anche giusto parlare di bilanci, quelli positivi, quelli che hanno permesso a questo giornale anche di tracciare una nuova linea sull'informazione nel territorio. Abbiamo fatto rete. Questo è il traguardo più importante che ha consolidato rapporti di amicizia e creato nuovi ponti, utilizzando quegli stessi mattoni ricavati dall'abbattimento di muri che, nel tempo, si sono alzati alti e diviso le menti e i pensieri. Il 2015 è stato un anno di costruzione, di sacrificio, di allontanamento da luoghi e persone, ma ha spianato la strada per raggiungere nuove mete e nuovi confini. Sì, perché in fondo siamo tutti un po' viaggiatori, cercatori, esploratori... In tal senso anche il giornale ha avuto i suoi benefici, considerato che molta linfa è arrivata dal Pollino, dalla città di Castrovillari e dai suoi abitanti. Riscoprire il valore di un posto e la vitalità della sua gente è, prima di tutto, un arricchimento personale e un patrimonio da custodire gelosamente. E allora, senza ulteriormente andare a dire cosa abbiamo fatto e cosa faremo, lasciando ad ognuno la possibilità di vedere quel che è stato e quel che sarà, a libera interpretazione, pronti ad accettare critiche e suggerimenti per far meglio, permetteteci di ringraziare chi ha creduto in noi e ha scelto questa nostra realtà per parlare di sé. Grazie a chi ha arricchito con i propri scritti questo spazio informativo e grazie a chi da essi ha tratto benefici. Grazie chi ha curato amorevolmente la struttura e ha permesso di portare avanti il progetto che, nel 2016, compie ben sette anni. Qualche cosa cambierà e in ragione di ciò potrebbe crearsi qualche disservizio... ma la strada è lunga e le sorprese non mancheranno. Prima di salutarvi, però, torno a sottolineare le sorprese che riserva la capacità di riappropriarsi del proprio tempo. Aver scritto questo editoriale, oggi, mi ha permesso di incontrare un caro Amico che non vedevo da tanto. È Pierfranco Bruni, autore, scrittore, pensatore, intellettuale del nostro tempo. Una risorsa enorme per questo territorio, una energia pulsante. Se non avessi deciso di riappropriarmi del mio tempo, oggi non lo avrei incontrato... Buon anno a tutti, quindi, con l'augurio che anche voi possiate riprendere in controllo!

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