Trionfo a Cesenatico nel campionato nazionale Us Acli

SAN GIORGIO ALBANESE – Torna vittoriosa, con il suo titolo nazionale, la squadra San Giorgio Futsal Asd dal campionato nazionale Us Acli di calcio a 5, conquistato a Cesenatico nelle finali di "Sport in Tour", la manifestazione dell'Unione sportiva Acli che chiude la stagione agonistica.

Bnl

Dal 31 maggio al 2 giugno, sulla Riviera romagnola, otto formazioni si sono contese il titolo: tre calabresi, due salentine in arrivo da Lecce e una marchigiana di Ancona. In finale la squadra di San Giorgio Albanese ha avuto la meglio sull'A.S. Don Marano di Cosenza, battuta per 4-2, salendo sul gradino più alto del podio nazionale. Per un sodalizio nato e cresciuto in un piccolo centro della Sibaritide è il risultato più importante di sempre.
Le finali si sono inserite nell'edizione 2026 di Sport in Tour, partita il 30 maggio dal porto canale di Cesenatico, che ha portato sulla Riviera circa 3.200 atleti in rappresentanza di 52 province e di quasi tutte le regioni italiane, impegnati nelle finali nazionali di futsal, basket, tennis, arti marziali e numerose altre discipline.
I ragazzi di mister Antonio Pizzarello hanno saputo imporsi con determinazione anche su squadre più blasonate, superando tutte le fasi eliminatorie fino a conquistare l'ambita finale. La rosa campione d'Italia, capitanata da Simone Spezzano, è composta da Alfredo Gabriele, Alberto Esposito, Stefano Triolo, Alessandro Bruno, Alfredo Algieri, Cosimo Cavallo, Cristof Pizzarello, Davide Gabriele, Giorgio Biondino, Luca Gallo, Majid Nojdar, Mario Scavello, Nunzio Altomari, Salvatore Gaccione, Francesco Perri e Federico Toscano.
«È una giornata che resterà nella storia del nostro paese -ha commentato il sindaco di San Giorgio Albanese, Gianni Gabriele-. Questi ragazzi hanno portato il nome di una piccola comunità arbëreshe sul tetto d'Italia, dimostrando che dai nostri territori, spesso raccontati solo per ciò che manca, possono nascere storie di valore. A nome dell'intera cittadinanza esprimo orgoglio e gratitudine alla società, agli atleti e a chi li ha sostenuti». Il successo premia il lavoro di un gruppo che ha costruito la propria stagione lontano dai riflettori e che oggi può vantarsi di custodire la coppa più importante nella propria bacheca.

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