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A San Marco davanti all'ospedale si chiede massima attenzione

SAN MARCO ARGENTANO - Ieri, presso la struttura dell’ex Ospedale Pasteur, si è svolta una manifestazione di protesta per il diritto alla salute, promossa dal Comitato per la Sanità Pubblica e dalla CGIL. L’iniziativa, coordinata da Patrizia Falbo, ha visto un’ampia partecipazione di cittadini, amministratori locali e rappresentanti sindacali, uniti nella denuncia delle gravi criticità del sistema sanitario territoriale e nella richiesta di interventi concreti per tutelare il diritto alla salute della popolazione.
Durante la manifestazione sono intervenuti Mimmo Diodato, ex assessore del Comune di San Marco Argentano ed ex dirigente ASP, e Antonio Bianchino, esponente del centrosinistra locale, che hanno denunciato il progressivo smantellamento della sanità pubblica a favore del business della sanità privata, con un impatto devastante per i cittadini della Valle dell’Esaro.
A seguire, il sindaco di San Marco Argentano, Virginia Mariotti, ha espresso la propria preoccupazione per la situazione sanitaria del territorio, condividendo le denunce sollevate dai manifestanti. Forte e incisivo anche l’intervento di Massimiliano Ianni, segretario generale della CGIL Cosenza, che ha evidenziato il quadro allarmante della sanità provinciale e regionale, sottolineando l’urgenza di interventi strutturali per garantire servizi essenziali ai cittadini.
Ha portato la sua solidarietà alla protesta anche Bianca Rende, consigliera comunale di Cosenza, ribadendo la necessità di una maggiore attenzione da parte delle istituzioni. Alla manifestazione hanno preso parte anche i sindaci dei comuni vicini, tra cui Mongrassano, Roggiano Gravina, Santa Caterina Albanese, San Sosti e Malvito, a dimostrazione di un disagio diffuso in tutta la Valle dell’Esaro.
Uno degli interventi più acclamati è stato quello del dottor Giancarlo Martino, medico ora in pensione, che ha espresso una dura critica alla gestione dell’ASP di Cosenza in merito alla grave carenza di medici di base, una problematica che sta aggravando ulteriormente le difficoltà sanitarie della zona.

LE RICHIESTE DEL COMITATO PER LA SANITÀ PUBBLICA

Al termine della manifestazione, il Comitato ha rivolto un appello urgente al Presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, e all’ASP di Cosenza affinché vengano adottate misure immediate per garantire servizi sanitari adeguati alla popolazione della Valle dell’Esaro, un territorio composto da 15 comuni e con un bacino di circa 64.000 abitanti. In particolare, i manifestanti hanno chiesto:
    •    Attivazione H24 del Punto di Primo Intervento (P.P.I.) per garantire assistenza continua ai cittadini;
    •    Presenza H24 di un’ambulanza con medico a bordo per rispondere tempestivamente alle emergenze;
    •    Gestione, utilizzo e potenziamento delle apparecchiature mediche già presenti nella struttura dell’ex Ospedale Pasteur;
    •    Incremento dell’assistenza territoriale, dell’assistenza domiciliare integrata e della continuità assistenziale, per garantire cure adeguate anche a domicilio.
La manifestazione di ieri rappresenta un segnale chiaro e forte: i cittadini della Valle dell’Esaro non resteranno in silenzio di fronte allo smantellamento della sanità pubblica. Il Comitato per la Sanità Pubblica continuerà a vigilare e a promuovere iniziative affinché il diritto alla salute sia garantito a tutti, senza distinzioni e senza discriminazioni economiche.

SAN MARCO ARGENTANO - Ieri, presso la struttura dell’ex Ospedale Pasteur, si è svolta una manifestazione di protesta per il diritto alla salute, promossa dal Comitato per la Sanità Pubblica e dalla CGIL. L’iniziativa, coordinata da Patrizia Falbo, ha visto un’ampia partecipazione di cittadini, amministratori locali e rappresentanti sindacali, uniti nella denuncia delle gravi criticità del sistema sanitario territoriale e nella richiesta di interventi concreti per tutelare il diritto alla salute della popolazione.
Durante la manifestazione sono intervenuti Mimmo Diodato, ex assessore del Comune di San Marco Argentano ed ex dirigente ASP, e Antonio Bianchino, esponente del centrosinistra locale, che hanno denunciato il progressivo smantellamento della sanità pubblica a favore del business della sanità privata, con un impatto devastante per i cittadini della Valle dell’Esaro.
A seguire, il sindaco di San Marco Argentano, Virginia Mariotti, ha espresso la propria preoccupazione per la situazione sanitaria del territorio, condividendo le denunce sollevate dai manifestanti. Forte e incisivo anche l’intervento di Massimiliano Ianni, segretario generale della CGIL Cosenza, che ha evidenziato il quadro allarmante della sanità provinciale e regionale, sottolineando l’urgenza di interventi strutturali per garantire servizi essenziali ai cittadini.
Ha portato la sua solidarietà alla protesta anche Bianca Rende, consigliera comunale di Cosenza, ribadendo la necessità di una maggiore attenzione da parte delle istituzioni. Alla manifestazione hanno preso parte anche i sindaci dei comuni vicini, tra cui Mongrassano, Roggiano Gravina, Santa Caterina Albanese, San Sosti e Malvito, a dimostrazione di un disagio diffuso in tutta la Valle dell’Esaro.
Uno degli interventi più acclamati è stato quello del dottor Giancarlo Martino, medico ora in pensione, che ha espresso una dura critica alla gestione dell’ASP di Cosenza in merito alla grave carenza di medici di base, una problematica che sta aggravando ulteriormente le difficoltà sanitarie della zona.

LE RICHIESTE DEL COMITATO PER LA SANITÀ PUBBLICA

Al termine della manifestazione, il Comitato ha rivolto un appello urgente al Presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, e all’ASP di Cosenza affinché vengano adottate misure immediate per garantire servizi sanitari adeguati alla popolazione della Valle dell’Esaro, un territorio composto da 15 comuni e con un bacino di circa 64.000 abitanti. In particolare, i manifestanti hanno chiesto:
    •    Attivazione H24 del Punto di Primo Intervento (P.P.I.) per garantire assistenza continua ai cittadini;
    •    Presenza H24 di un’ambulanza con medico a bordo per rispondere tempestivamente alle emergenze;
    •    Gestione, utilizzo e potenziamento delle apparecchiature mediche già presenti nella struttura dell’ex Ospedale Pasteur;
    •    Incremento dell’assistenza territoriale, dell’assistenza domiciliare integrata e della continuità assistenziale, per garantire cure adeguate anche a domicilio.
La manifestazione di ieri rappresenta un segnale chiaro e forte: i cittadini della Valle dell’Esaro non resteranno in silenzio di fronte allo smantellamento della sanità pubblica. Il Comitato per la Sanità Pubblica continuerà a vigilare e a promuovere iniziative affinché il diritto alla salute sia garantito a tutti, senza distinzioni e senza discriminazioni economiche.

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