TARSIA - «In queste ore di grande prova per la nostra comunità, desidero esprimere, a nome mio personale e di tutta la parrocchia, un sentimento profondo di gratitudine a S.E. Mons. Maurizio Aloise, Arcivescovo dell’Arcidiocesi di Rossano-Cariati, per la paterna vicinanza e la concreta sollecitudine dimostrate fin dal primo momento». Così, in una nota diffusa, il parroco di Tarsia don Cosimo Galizia, che lancia un appello per le famiglie colpite dall’alluvione del fiume Crati.
«Un sentito ringraziamento va anche alla Caritas Diocesana di Rossano-Cariati e alla Caritas Italiana, che con prontezza e generosità stanno sostenendo le famiglie colpite, offrendo aiuti materiali, conforto spirituale e una presenza che è segno tangibile dell’amore della Chiesa.
Tuttavia, il bisogno è ancora grande. Tante famiglie hanno perso tutto: case invase dal fango, arredi distrutti, ricordi spazzati via. Per questo rivolgo un accorato appello a tutti: aprite le porte delle vostre case e soprattutto aprite il cuore. Accogliete, per quanto possibile, le famiglie degli sfollati. Anche un piccolo gesto può diventare rifugio, speranza, rinascita.
Mi rivolgo in modo particolare ai rivenditori di mobili, agli artigiani, agli imprenditori del settore arredamento: donate mobili nuovi a chi oggi non ha più nulla. C’è urgente bisogno di cucine, letti matrimoniali e singoli, armadi, tavoli, sedie. Un arredo donato non è soltanto un oggetto: è la possibilità di ricominciare, di restituire dignità e serenità a una famiglia ferita.
Non lasciamo soli i nostri fratelli e sorelle. Questo è il tempo della solidarietà concreta, della carità operosa, della fraternità vissuta. Il Signore, che tutto vede nel segreto, saprà ricompensare ciascuno. Che la generosità di oggi diventi benedizione per il domani di tutti».
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