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Al centro la richiesta dell'associazione di un regolamento per le stazioni radio base

CASTROVILLARI - «La battaglia che l'associazione "Azione Popolare" sta portando avanti a Terranova da Sibari sui campi elettromagnetici è di quelle da giustizia sociale e condivisibile, perché ha un solo obiettivo: tutelare la salute e la sicurezza dei cittadini. Esprimo piena solidarietà a Luciano Parrotta e all'associazione, che da quasi un anno attendono che l’amministrazione comunale metta finalmente in discussione la proposta di regolamento sulle stazioni radio base per la telefonia mobile, sottoscritta da oltre cinquanta cittadini». Lo dichiara il consigliere regionale e segretario questore, Ferdinando Laghi.

«Da primo firmatario della legge regionale che ha introdotto in Calabria regole più severe a tutela della popolazione dai campi elettromagnetici, conosco bene il valore di questa vertenza  -evidenzia Laghi-. Riguarda il diritto di ogni calabrese a vivere in un territorio che mette al primo posto la salute pubblica».
«Ad Azione Popolare e a Luciano Parrotta voglio dire con chiarezza che in questa battaglia non sono soli -afferma ancora il consigliere regionale-. Seguirò da vicino l'evolversi della vicenda e resterò a disposizione per ogni iniziativa politica e istituzionale utile a sostenere una richiesta che nasce dal basso ed è pienamente legittima».
«Il fatto che Parrotta e l'associazione abbiano dovuto rivolgersi al Prefetto di Cosenza per vedere riconosciuta un'istanza rimasta lettera morta, per quasi un anno, al Comune di Terranova da Sibari, è la dimostrazione evidente di una politica che non ascolta i propri cittadini -rimarca il consigliere regionale. Quando ci si deve appellare a un'autorità superiore per ottenere un confronto che dovrebbe essere naturale, è la credibilità stessa delle istituzioni locali a essere messa in discussione».
«Invito, infine, l'amministrazione comunale di Terranova da Sibari a compiere il proprio dovere istituzionale, portando la proposta in discussione, auspicabilmente per approvare senza ulteriori ritardi il regolamento proposto dai cittadini -conclude Ferdinando Laghi».

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