Ad Altomonte si accende la bagarre: "Necessario riferire subito in Consiglio"

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ALTOMONTE - Il gruppo consiliare "Altomonte nel Cuore" ha ufficialmente chiesto al sindaco Gianpietro Coppola di riferire in consiglio comunale sull’insediamento, avvenuto il 29 gennaio 2025, di una Commissione Prefettizia d’accesso, istituita ai sensi dell’art. 143 del TUEL.

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«Noi che ci siamo insediati in consiglio comunale per la prima volta, lo scorso 26 giugno, fin dall'inizio, abbiamo interpretato il ruolo di controllo e garanzia che la legge affida ai consiglieri comunali di minoranza, abbiamo denunciato in consiglio comunale, presso gli uffici preposti, ma anche agli organi competenti!, molte cose che secondo noi non andavano per il meglio, specie sul "modus operandi" dell'attuale maggioranza consiliare». É quanto si legge in una nota diffusa dal consigliere Pierluigi d'Ambra, che continua: «Oggi che si insedia una commissione di indagine composta da alti funzionari dello Stato, che ricoprono incarichi di prestigio di primo livello, ci dà un'enorme fiducia e forza nel continuare nell'azione fino ad oggi da noi intrapresa, sapendo che da oggi non siamo più da soli, ma al nostro fianco abbiamo una parte importante dello stato italiano. Negli ultimi sei mesi abbiamo denunciato secondo noi una mala gestione dei fondi pubblici, in tutta risposta siamo stati ridicolizzati dal sindaco in consiglio comunale, abbiamo richiesto di riferire in consiglio su una situazione grave che riguarda un assessore, ci è stato risposto che non si può riferire su cose mai accadute, di tale situazione di cui noi abbiamo le prove informeremo la commissione d'inchiesta. I più consigli abbiamo sollevato il problema degli affidamenti diretti, abbiamo sollevato il problema dell'interdizione antimafia del consorzio che ha vinto l'appalto per i lavori della scuola primaria di Altomonte centro. In un manifesto pubblico abbiamo denunciato le spese pazze dell'amministrazione Coppola, chiedevamo lumi sul fatto di come si possano spendere oltre 50000 euro per una manifestazione di due giorni. Ancora variazioni di bilancio straordinarie urgenti frequentissime che di urgente non avevano granché, siamo stati minacciati dal sindaco verbalmente di querela, perché la dovevamo smettere con questa azione di opposizione al suo operato, ciò non vuol dire trasparenza bensì mettere un bavaglio alle opposizioni. La commissione d'indagine si muove per perdite di tempo. In ogni consiglio comunale, noi consiglieri di opposizione abbiamo riportato con atti e parole, eventuali notizie di reato, anche segnalando presunte rivelazioni di segreto d'ufficio. Particolare cruciale la mozione da noi presentata in consiglio e bocciata dalla maggioranza, sulla video ripresa dei lavori del consiglio comunale, richiesta partita da parte nostra per dare maggiore contezza ai cittadini della mala gestione dell'attuale amministrazione comunale, e della mancata trasparenza nei confronti dei cittadini da parte di chi tutt'ora ci amministra, naturalmente nel tentativo di mettere ii bavaglio ai consiglieri di opposizione. Nei prossimi giorni chiederemo di essere ascoltati dalla commissione d'inchiesta come gruppo di opposizione, per collaborare al lavoro della stessa. É la prima volta nella storia del nostro comune che una tale commissione viene nominata da parte del prefetto di Cosenza, anche per questo riteniamo molto importante che il sindaco venga a riferire in consiglio, non solo per noi, ma soprattutto per rispetto dei cittadini di Altomonte, anche per spiegare, attraverso la sua voce, quali possono essere i motivi che hanno portato il prefetto di Cosenza a vergare un provvedimento del genere, così ad alto impatto, soprattutto per l'immagine del nostro amato borgo. Un prefetto, su delega del ministro dell'interno, non nomina una commissione d'accesso antimafia senza che vi siano degli elementi che possano andare in tal senso (naturalmente mi auguro che le mie considerazioni siano sbagliate), infatti la norma sul punto è chiara, la sussistenza di evidenze comprovabili della compromissione del buon andamento dell'amministrazione, il cosiddetto "fumus”. La commissione di accesso dunque deve verificare se effettivamente sussistano elementi che possano poi condurre allo scioglimento del consiglio comunale. Considerato ciò, se fossimo noi tra le persone oggetto di tale indagine avremmo ben poco da stare sereni, ma questo è un ulteriore elemento che chi vivrà vedrà».

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