SAN LORENZO DEL VALLO - Doveva essere il progetto capace di riunire una comunità attorno ai valori dello sport, ma il percorso dell’ASD Unione Calcio San Lorenzo del Vallo si trova già davanti al primo momento di difficoltà. E, a quanto pare, a metterci lo zampino è ancora una volta la politica.
Quella che dovrebbe provvedere al bene della comunità, nel senso platonico del termine, invece continua a corrodere il tessuto sociale di una comunità che, in qualche modo, prova a ripartire.
E così, a distanza di appena dieci giorni dall’elezione del direttivo e dalla nomina di Massimo Motta alla presidenza della società, arriva infatti la decisione dello stesso presidente di rassegnare le dimissioni irrevocabili, comunicata sulla propria pagina Facebook.
Il progetto era nato con l’obiettivo di riportare il calcio a San Lorenzo del Vallo, ricostruendo un punto di riferimento sportivo per il territorio. Un percorso avviato ufficialmente il 2 luglio scorso, durante il primo incontro pubblico dedicato alla nascita della nuova realtà calcistica e proseguito con la definizione degli organi societari. La frattura sarebbe maturata in vista della presentazione del nuovo allenatore della squadra, in programma venerdì 25 luglio. Secondo quanto spiegato dallo stesso Motta nel comunicato diffuso un'ora fa, alla base della decisione ci sarebbe una divergenza con alcuni componenti del direttivo promotore in merito alla partecipazione all’evento di rappresentanti dell’opposizione consiliare.
«Ho sempre considerato il calcio un patrimonio dell'intera comunità -ha detto il presidente uscente-. Per questo ho ritenuto naturale invitare alla presentazione del nuovo allenatore il Sindaco, l'Assessore allo Sport, il Capogruppo dell'opposizione consiliare, le associazioni e gli artisti del territorio. Non è stata una scelta politica, ma una scelta di imparzialità e di rispetto istituzionale. Una società sportiva non appartiene a una parte: appartiene a tutti».
Una posizione che Motta ribadisce richiamando il ruolo sociale dello sport: «Io credo che lo sport debba unire e non dividere, superare le appartenenze e rappresentare l'intera comunità. Una società che porta il nome "Unione Calcio San Lorenzo del Vallo" dovrebbe essere, prima di tutto, un luogo di inclusione, nel quale ogni cittadino possa sentirsi rappresentato, indipendentemente dalle proprie idee politiche».
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