Petizione online per chiedere sostegno per le cure

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SAN MARCO ARGENTANO -  «Mi chiamo Valentina, ho 18 anni, vivo a San Marco Argentano in Provincia di Cosenza e a dicembre 2024 ho scoperto di avere la leucemia». Esordisce così la petizione online da 31mila firme lanciata solo pochi giorni fa su Change.org da Valentina Aloia e diretta alla Regione Calabria, all’INPS e al Ministero della Salute.

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«Da quando l’ho scoperto -prosegue- sono state attivate le pratiche per farmi ricevere un trapianto di midollo osseo a Reggio Calabria. -spiega Valentina nel video-appello pubblicato sui canali social di Change.org- Da 4 mesi, quindi, io e la mia famiglia siamo costretti a spostarci fino a Reggio Calabria, a oltre 230 km di distanza, perché nella mia provincia non esiste una struttura specializzata in grado di curare pazienti nella mia condizioni. Per chi, come me, vive in Calabria, accedere alle cure - soprattutto oncologiche - è estremamente difficile». La promotrice dell’appello condivide le difficoltà anche economiche che sta affrontando la sua famiglia per sostenere le sue cure: «mia madre ha perso il lavoro per motivi di salute, e mio padre da solo non riesce a sostenere tutto questo peso economico». Aggiungendo poi che «il Comune ci aiuta nelle spese di trasporto, ma il peso economico è ancora tanto. Oltre a queste ci sono altre spese che si sommano e che ormai non possiamo più permetterci». Con il mio appello vorrei dar voce a tutti i malati oncologici in Calabria che sono nella mia stessa situazione. Non è giusto che, nel 2025, in Italia, un malato oncologico debba rinunciare alle cure perché non può permettersele». Per questo, Valentina chiede «al Ministero della Salute e alla Regione Calabria di intervenire subito, garantendo un aiuto economico alle famiglie di pazienti oncologici che non possono sostenere i costi necessari per curarsi. Chiedo inoltre all’INPS, perché dopo 5 mesi della mia invalidità civile non c’è ancora traccia? Non sto percependo nulla in questo senso a livello economico», è l’altro aspetto del problema. «Spero che qualcuno si attivi, -conclude- che a qualcuno arrivi il mio messaggio. Grazie a tutti coloro che hanno firmato la mia petizione, spero di arrivare a più persone possibili».

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