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Frank Lotito porta la Calabria al centro della scena internazionale

ALTOMONTE - Il borgo medievale di Altomonte, autentico gioiello architettonico e storico inserito nel prestigioso club dei "Borghi più belli d'Italia", si appresta a vivere un evento cinematografico di straordinaria portata che ne proietterà l’immagine ben oltre i confini nazionali.

Bnl

Il regista, produttore e attore Frank Lotito, figura di riferimento dello spettacolo globale e anima della casa di produzione australiana Testadura Productions, farà ritorno nelle strade che videro partire i suoi genitori verso l’Australia oltre 60 anni fa, per dirigere l'atteso documentario "Between Two Worlds (Tra due mondi)".
​Frank Lotito rappresenta un’eccellenza dello spettacolo internazionale. La sua carriera, caratterizzata da una solida formazione teatrale – nota per il ruolo iconico di "Carmelo" nello spettacolo The Wedding – e da apparizioni in serie cult australiane come Neighbours e Blue Heelers, si è evoluta verso una brillante attività a Hollywood. La sua filmografia vanta successi globali come Growing Up Smith (2015), opera pluripremiata dalla critica, il profondo Big Mamma's Boy (2011), l'epica collaborazione tecnica con James Cameron in Deepsea Challenge 3D (2014) e il documentario Pellegrini's: A Melbourne Legacy (2025). Il suo repertorio include inoltre titoli come The Lookalike, Wog Boys Forever, Broken Ghost, The Widow, 262: Our Stories So Far, The Cook & the Critic, Smokin' Joe, Yellow Brick Dreams, The Olive Sisters e Samurai in the Backseat.
L'iniziativa non è solo un'opera cinematografica, ma un potente modello di "Turismo delle Radici". Il progetto mira a trasformare il borgo in un polo culturale di riferimento per la vasta comunità degli italo-discendenti di tutto il mondo, valorizzando il legame indissolubile tra l'identità calabrese e la diaspora. A rendere l'opera ancora più emozionante è la partecipazione della figlia del regista, Sofia Lotito, simbolo della terza generazione che torna a toccare la terra dei nonni, lavorando al fianco del padre in un viaggio di scoperta delle proprie origini.
​Il successo di questa importante produzione internazionale è il risultato di una sinergia strategica. Oltre a Frank e Sofia Lotito, la troupe che giungerà direttamente dall'Australia per un'immersione di cinque giorni (dal 29 agosto al 3 settembre 2026) vede protagonisti il produttore Giuseppe Accurso e il direttore della fotografia Marc Verna. Un ruolo fondamentale in questo sodalizio è svolto da Giuseppe Capparelli, ambasciatore delle città del Santissimo Crocifisso, la cui mediazione è stata determinante per garantire la perfetta integrazione tra gli standard produttivi internazionali e l'autenticità del tessuto locale. È inoltre in fase di valutazione la partecipazione di Antonio Lotito, padre di Frank, in attesa di un positivo decorso post-operatorio.
L'intera attività logistica e creativa avrà come sede ufficiale e quartier generale il B&B Palazzo Pancaro. La struttura ospiterà l'équipe durante tutta la durata della produzione, rappresentando il cuore operativo del progetto. La scelta del B&B Palazzo Pancaro sottolinea la volontà della Testadura Productions di vivere il borgo in modo autentico, integrandosi pienamente nel cuore pulsante di Altomonte.
Parallelamente a questo impegno, Frank Lotito sta riscuotendo un successo travolgente in Australia con "The Italian Divorce", una commedia teatrale che sta conquistando il pubblico e la critica d’oltreoceano. Questa produzione, firmata Testadura Productions, conferma la capacità di Lotito di raccontare con ironia e profondità le dinamiche italo-australiane, trasformando in arte le peculiarità culturali della nostra comunità. Il grande riscontro ottenuto da questo lavoro funge da ideale "ponte culturale", che prepara il terreno all'entusiasmo con cui Altomonte accoglierà il nuovo progetto, Between Two Worlds.
​Il documentario "Between Two Worlds" esplora il contrasto profondo tra il mondo lasciato alle spalle dagli emigrati e la vita conquistata con tenacia in Australia, raccontando una storia universale di immigrazione e resilienza. Questa opera rappresenta una vera e propria "dichiarazione d’amore" verso il territorio calabrese, capace di mostrare al mondo non solo la bellezza dei suoi scorci, ma l'apertura di una comunità orgogliosa del proprio passato. Con questo progetto, le storie di Altomonte saranno viste, apprezzate e celebrate sugli schermi di tutto il pianeta, confermando come le radici calabresi siano la chiave più preziosa per far risplendere l'eccellenza del territorio su scala globale.

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