Devozione e solennità nella chiesa giubilare

TERRANOVA DA SIBARI - In occasione della festa Patronale in onore di San Francesco di Paola, sabato 11 maggio alle ore 12,00 è arrivata la Reliquia (piccolo frammento di mantello) del Santo Paolano con relativa accoglienza nella casa comunale e momento di preghiera.

Bnl

Il Priore, Francesco Alfieri, alla presenza di autorità civili e militari nonché di tanti fedeli ha evidenziato che: «In questo anno giubilare in cui la nostra chiesa sarà luogo giubilare, dove si potrà lucrare indulgenza plenaria, abbiamo pensato di essere onorati attraverso un segno concreto della presenza stessa di Francesco di Paola». Padre Francesco, ha dichiarato inoltre che: «Il frammento del mantello è segno di questo grande uomo, straordinario taumaturgo del XV secolo, una delle figure più rappresentative e più popolari della Chiesa cattolica. “Minimo dei minimi servi di Gesù” poiché minimo vuol dire, secondo la concezione del paolano, “ultimo”, Francesco era sempre a disposizione dei poveri e degli infermi di ogni tipo». Infine, il Priore ha concluso affermando che «Francesco, uomo di Calabria ci insegna a ricercare fortemente col cuore ciò che viene da Dio». È intervenuto poi il Sindaco Rumanò che ha affermato: «Siamo orgogliosi e fieri di accogliere nella casa di tutti i terranovesi una reliquia del nostro Santo Protettore. Di tutto ciò voglio ringraziare Padre Francesco Alfieri e chiunque si sia impegnato affinché questo sia potuto accadere». Dopo la benedizione dei presenti, la teca in oro contenente la reliquia ha lasciato il comune ed è stata posta nell’attigua chiesa di San Francesco di Paola per essere venerata dai fedeli. Domenica 12 maggio, la sacra Reliquia insieme alla statua del Santo Patrono è stata portata in processione che si è snodata per le vie del paese. La processione è partita dalla seicentesca chiesa di San Francesco ed è stata aperta dal Priore Francesco Alfieri che ha portato in mano il reliquario, quindi dai sacerdoti. Per contro la statua di San Francesco è stata portata a spalle dai sindaci dei quattro paesi del circondario (Francesco Rumanò - Terranova da S., Roberto Ameruso - Tarsia, Vincenzo Rimoli - San Lorenzo del Vallo, l’Ass.re Giuseppe Muia - Spezzano Alb.). Al rientro della processione il Vescovo di Rossano-Cariati, Mons. Maurizio Aloise, ha officiato la solenne messa in una chiesa stracolma di fedeli.

@Riproduzione riservata

L'Editoriale

Le regole non sono il contrario della libertà

A Spezzano Albanese l'acqua si annusa prima di berla. Da tre mesi, tra ordinanze, divieti e denunce contro ignoti, intere contrade convivono con serbatoi contaminati da sostanze compatibili con idrocarburi, finite nelle condotte non si sa ancora...

Controcorrente

Ius Soli: chi nasce negli Stati Uniti è cittadino americano

Anche sul fronte interno, notizie negative per Donald Trump: la Corte Suprema, con la sentenza del 30 giugno scorso passata a maggioranza, ha deciso che lo “Ius Soli” non può essere eliminato con una semplice firma del Tycoon. La decisione, in...

Pillole di pediatria

Zecche nei bambini: come intervenire in sicurezza

Lettere alla Redazione

Vivere o esistere?

Perché una donna?

L'angolo del Libro

Per un decennale

Gusto e Benessere

Insalata di Farro in Caponata Leggera

Pubblicità

Pubblicità