Il ringraziamento della comunità scolastica all’artista

Navanteri

SPEZZANO ALBANESE - Nel contesto del recente processo di riqualificazione della Biblioteca del Liceo Scientifico, la comunità scolastica desidera esprimere un sentito ringraziamento all’artista Nadia Martorano per il prezioso contributo offerto.

Bnl

L’artista ha realizzato una suggestiva scultura in gesso raffigurante un albero, intitolata L’essenza dell’Infinito, oggi collocata nella nuova sala della Biblioteca. L’opera, oltre a impreziosire l’ambiente con la sua eleganza e delicatezza formale, assume un forte valore simbolico: l’albero rappresenta da sempre la crescita, la conoscenza e il radicamento culturale, elementi che ben si legano alla funzione educativa e formativa della biblioteca scolastica. Grazie alla sensibilità artistica di Nadia Martorano, lo spazio della nuova sala non è soltanto un luogo dedicato allo studio e alla lettura, ma diventa anche uno spazio capace di ispirare, dove arte e sapere dialogano tra loro. La comunità del Liceo desidera quindi ringraziare l’artista per la generosità e l’attenzione dimostrate verso la scuola, contribuendo con la sua opera a rendere la biblioteca un luogo ancora più accogliente, significativo e ricco di bellezza per tutti gli studenti e i docenti che la vivranno ogni giorno. Come ha spiegato l’artista stessa, l’opera racchiude anche un profondo messaggio simbolico: il dorato rappresenta la vera ricchezza, che non risiede nei beni materiali ma nella continua evoluzione dell’apprendimento di ogni individuo. Ci arricchiamo attraverso ciò che ci circonda e attraverso tutto ciò che, con interesse e passione, scegliamo di approfondire nella vita. Nutriamo la nostra natura con il sapere e con le esperienze che viviamo in ogni momento. Le foglie cadenti richiamano invece il ciclo della crescita: ogni esperienza diventa nutrimento e contribuisce alla nostra evoluzione. Nulla è davvero perso o sprecato; tutto, anche ciò che può sembrare perduto, trova un senso nel percorso della vita e nell’infinito universo che ancora oggi siamo chiamati a scoprire. In questo senso, l’opera invita anche a una riflessione più profonda: arricchiamo di cultura e di buone azioni il nostro io, perché ciò che seminiamo nella conoscenza, nella gentilezza e nel bene diventa parte di un cammino più grande. Nulla muore davvero: tutto si trasforma e continua a vivere nell’eternità, nel mistero della vita che Dio ha donato. L’albero di Nadia Martorano diventa così non solo un elemento artistico che arricchisce la biblioteca, ma anche un simbolo della sua missione più profonda: coltivare conoscenza, valori e crescita interiore, affinché ogni studente possa mettere radici nel sapere e far germogliare il proprio futuro. Nel frattempo, la nuova Sala Agorà della biblioteca si avvicina alla sua inaugurazione: uno spazio pensato per incontri, dialogo e condivisione culturale, che sarà presto presentato alla comunità scolastica con il primo evento che ne segnerà simbolicamente il battesimo.

 

@Riproduzione riservata

L'Editoriale

Non chiederò scusa per essere viva

Esiste una grammatica antica del sopravvivere, e impone alla vittima un debito. Chi scampa deve giustificarsi di essere ancora qui, deve abbassare la voce, deve rendersi piccolo per non disturbare chi sta peggio o chi non ce l'ha fatta.

Controcorrente

La strage che non cambierà nulla

Della strage dei braccianti di Amendolara, se non per ragioni meramente di cronaca giudiziaria e “gossip mediatico”, dopo i funerali, già, non se ne riparlerà più.All’indignazione del momento, allo sconcerto dell’opinione pubblica per la inaudita...

Parresia

La sanità che scompare nel silenzio: cittadini traditi da promesse e rinvii

Pillole di pediatria

Pillole di Pediatria: alla scoperta della Malattia di Kawasaki

Lettere alla Redazione

Vivere o esistere?

Perché una donna?

L'angolo del Libro

Un singolare diario epistolare

Gusto e Benessere

Insalata di albicocche e feta

Pubblicità

Pubblicità