ACQUAFORMOSA - Il gruppo di opposizione consiliare “Uniti per Acquaformosa” rompe il silenzio e presenta una formale segnalazione al Prefetto di Cosenza, la D.ssa Rosa Maria Padovano. Al centro della nota inviata dai consiglieri Gennaro Capparelli, Pasquale Fragale e Salvatore Giovanni Bellizzi vi è lo «stato di totale inutilizzo e abbandono in cui giacciono alcuni immobili di proprietà comunale, negati alle associazioni del territorio».
Sotto i riflettori della minoranza ci sono in particolare l’ex sede municipale e i locali dell'ex settore di rendicontazione SPRAR, entrambi affacciano sulla Piazza Papas Matrangolo.
«Strutture -dichiarano i consiglieri-, di cui una, ex sede SPRAR, inserita nei piani di valorizzazione dell'ente, che, restano oggi sbarrate e sottratte alla collettività, andando incontro a un progressivo deterioramento.
La Proloco "Bashkuar" di Acquaformosa -aggiunge la compagine di minoranza- ha avanzato da circa tre mesi una formale richiesta per ottenere l'uso non esclusivo, in condivisione con altre realtà associative del territorio, di uno di questi locali, con l'obiettivo di creare un punto di aggregazione e rilanciare le attività culturali e sociali del paese. Un'istanza pienamente sostenuta dal gruppo di minoranza consiliare, che con propria nota del maggio 2026 ha sollecitato l'esecutivo cittadino.
È bene ricordare che l’amministrazione in carica, con delibera di Giunta, n.57 del 10/12/2024, ha revocato, caso più unico che raro, l’assegnazione in via non esclusiva, fatta dalla ex giunta guidata dal Sindaco Gennaro Capparelli, della vecchia sede municipale in favore della locale Proloco; dopo il rilascio da parte della Proloco l’immobile in questione è assolutamente inutilizzato fatta eccezione per qualche sporadico evento che certamente si sarebbe potuto svolgere anche in regime di condivisione della sede con altre realtà associative».
Ad oggi, comunque, fanno sapere dall'opposizione, la Sindaca non ha fornito alcuna risposta. Un «silenzio prolungato» che, secondo i consiglieri di minoranza, viola palesemente i principi di trasparenza, efficacia e buon andamento della Pubblica Amministrazione sanciti dalla Costituzione, e si pone in «aperta contraddizione» con gli stessi atti programmatori dell’ente.
«Questo atteggiamento sta soffocando il tessuto sociale e culturale della nostra comunità -dichiarano i rappresentanti di 'Uniti per Acquaformosa'- creando inoltre una evidente ed inaccettabile disparità di trattamento tra le associazioni del territorio. C'è un costante tentativo di ostacolare in modo subdolo le iniziative della Proloco».
«Davanti a questo muro di gomma -concludono i consiglieri-, l'opposizione ha chiesto l'intervento autorevole del Prefetto affinché inviti la Sindaca a dare immediato riscontro alle istanze rimaste inevase e solleciti il Comune ad avviare procedure trasparenti per l'assegnazione degli immobili da valorizzare. La palla passa ora alle autorità competenti, mentre la cittadinanza attende di capire perché spazi pubblici di pregio, recuperati tramite ingenti finanziamenti pubblici regionali, debbano restare chiusi anziché essere restituiti alla comunità».
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