SAN LORENZO DEL VALLO - Si è tenuto ieri, martedì 5 maggio, il secondo comizio della lista "San Lorenzo Libera" con candidato sindaco Vincenzo Rimoli, presso Fedula Centro, con la conduzione della serata a cura di Giovanni Gallicchio.
Il primo candidato a prendere la parola è stato Francesco Cipolla, che si è focalizzato sul discorso viabilità, evidenziando «importanti interventi già attuati e strade risanate» e il fatto che il comune si sia prodigato per la creazione di un servizio di trasporto per gli studenti verso il liceo di Spezzano Albanese. Claudia Fusaro ha posto l'enfasi del suo discorso sulla creazione di «progetti volti al migliorare il futuro dei bambini della comunità» e proponendo «eventi identitari per valorizzare le eccellenze di Fedula». Ha poi proseguito Cinzia Cipolla partendo dalla risoluzione dei problemi della contrada come il «recupero della Torre Jentilino che resta il simbolo indiscusso di Fedula» ed elencando altri progetti futuri, tra cui «un campo da tennis, uno sportello comunale per chi ha difficoltà a raggiungere il comune, un piano di tutela per le piante autoctone, fiere annuali e progetti per la valorizzazione dell'arte, della cultura e della scuola». Angelo Filice ha fatto un breve riepilogo del suo mandato, rimarcando come fin'ora «ogni decisione è stata presa pensando al bene del paese», dichiarando di «aver messo la faccia, il cuore ma soprattutto le braccia» in questi undici anni, a testimonianza di un impegno instancabile nei confronti della comunità, e con la volontà di mettere ancora una volta al servizio la sua esperienza, affiancando i nuovi candidati. Il vicesindaco Nicola Piragine ha parlato dei lavori fatti per Fedula in questi anni come la guardia medica, l'illuminazione pubblica, il rinnovamento strutturale della scuola elementare con luci e riscaldamenti per i bambini, e della realizzazione di asili nido per San Lorenzo e Fedula. Ha posto poi l'enfasi sulla ristrutturazione del Castello di San Lorenzo del Vallo, fiore all'occhiello della comunità che ora «gode di nuova luce grazie ai lavori portati a termine».
Il sindaco Rimoli ha dichiarato come la cosiddetta «lista civetta» alla precedente tornata elettorale sia stata creata «per l’assenza di altre liste», al fine di evitare il commissariamento prefettizio nel caso di mancato raggiungimento del quorum, «scongiurando così il fallimento delle elezioni».
Riguardo alla Pro Loco, guidata dalla sorella del sindaco uscente, Rimoli ha precisato che «non è mai stata politicizzata», così come il comitato festa, garantendone «l’estraneità alla sfera politica». Ha ribadito inoltre l’impegno a sostenere «i cittadini più fragili» attraverso agevolazioni economiche. Sulla questione dei finanziamenti pubblici, ha sottolineato che «sono per legge destinati a opere specifiche prestabilite», decise da enti esterni, e che quindi «non possono essere utilizzati a discrezione della giunta comunale».
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