"Il Coraggio di Cambiare": «Vuole silenziarci, ma non accettiamo lezioni»

SPEZZANO ALBANESE - «Il gruppo consiliare di minoranza “Il Coraggio di Cambiare” ritiene oltraggioso e offensivo il comportamento che il Sindaco Ferdinando Nociti ha tenuto ieri nel corso della seduta del Consiglio comunale, oltrepassando ogni limite della decenza istituzionale nei confronti dell’opposizione».

Bnl

È quanto si legge in una nota diffusa dal gruppo consiliare “Il Coraggio di Cambiare”, nella quale si sottolinea ancora: «Assistiamo, ancora una volta, al mancato rispetto della discussione dei punti all’ordine del giorno, con l’ennesimo comizio da parte del Sindaco. Un crescendo di urla, pugni battuti sul tavolo e dichiarazioni di discredito, che testimoniano nervosismo e fallimento dei suoi tentativi di mettere a tacere la voce dell’opposizione. Chiede, nuovamente, di non scrivere suoi social, né di inviare richieste, perché non avrebbe perso tempo a rispondere. E poi, un’accusa rivolta esplicitamente a Rossana Cucci e Anna Valentini di “non poter fare i Consiglieri comunali da Lodi e Locri”, città in cui lavorano e vivono i nostri due Consiglieri comunali. Su questo, il Sindaco e tutta la maggioranza dovrebbero prima fare un esame di coscienza e guardarsi al proprio interno. Tale dichiarazione da parte del Sindaco è sconcertante, in una maggioranza in cui l’unico contributo dato dalla maggior parte dei suoi Consiglieri, di cui non abbiamo ancora sentito la voce, è quello di alzare la mano, oppure fare assenze strategiche in Consiglio Comunale per non discutere tematiche della propria delega di competenza. Essere presenti ai Consigli comunali, per chi vive fuori, rappresenta un notevole sforzo lavorativo, organizzativo ed anche economico, che i nostri Consiglieri affrontano con sacrificio ma con assoluta responsabilità per onorare il ruolo che i cittadini, con il loro voto, gli hanno democraticamente conferito. Ci saremmo aspettati, subito dopo le offese rivolte dal Sindaco, un immediato intervento da parte del Presidente del Consiglio Comunale. Ma, ancora una volta, il Consigliere Galizia ha dimostrato l’assoluta inadeguatezza a ricoprire questo fondamentale ruolo che, ricordiamo, è retribuito e dovrebbe essere super partes. Inadeguatezza che viene fuori ad ogni seduta del Consiglio, a partire dal primo, in cui aveva dichiarato “sciolto il Consiglio Comunale”, fino all’ultimo dove, in apertura, ha iniziato a leggere i punti all’ordine del giorno del penultimo Consiglio Comunale e in ogni occasione in cui chiede continue istruzioni al Sindaco su come condurre la seduta, generando notevole imbarazzo. Un giudizio, il nostro che, evidenziamo, non è rivolto alla persona, ma al ruolo che ricopre. Su questi aspetti il Sindaco e la maggioranza dovrebbero riflettere, invece di cercare di imporre all’opposizione come dovrebbe svolgere il proprio compito. Lo ribadiamo a chiare lettere: “Non accettiamo insegnamenti da chi, con strategia e prepotenza, vorrebbe silenziare l’opposizione”. In questi mesi di attività di Consiglieri di minoranza abbiamo sempre avuto un atteggiamento anche duro ma sempre rispettoso, politicamente condivisibile o non condivisibile, ma entrando nel merito della discussione. Abbiamo accettato la proposta del Sindaco di istituire la Commissione per migliorare Statuto e Regolamento comunale. Dopo mesi, e varie nostre sollecitazioni, ancora nessun atto concreto, nessuna convocazione. Un continuo prendere tempo, un continuo prendere in giro. Così come sulla diretta streaming, sulla richiesta di chiarimenti alla mancata adesione alla “Rete turistica dei Comuni”, sul problema della processionaria. Ma ieri lo ha dichiarato, preso dal nervosismo ha detto la verità: non vuole perdere tempo a rispondere. Non vuole farlo con noi, come non lo fa con i cittadini. Per questo rassegneremo le dimissioni dalla Commissione, perché chi non vuol rispondere non vuole nemmeno ascoltare e confrontarsi. Lamentavano in questi anni l’assenza dell’opposizione, ora la soffrono. Grazie a tutti le persone che, in queste ore, ci hanno inviato tanti messaggi di vicinanza, solidarietà e supporto a proseguire. A tutti loro ripetiamo con ancor più forza “Noi siamo Voi”».

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