CASSANO ALL'IONIO - Sebbene i bollettini regionali per la giornata di domani, mercoledì 18 febbraio, indichino un'allerta di livello «verde» su tutto il territorio calabrese, il Comune di Cassano all’Ionio ha scelto la linea della massima cautela.
A seguito di un vertice tecnico con l'Arpacal e la Protezione Civile regionale, il sindaco Gianpaolo Iacobini ha prorogato di altre ventiquattro ore l’ordinanza di evacuazione parziale. Il provvedimento riguarda nello specifico i residenti di contrada Lattughelle che occupano abitazioni situate ai piani terra o in locali interrati, i quali non potranno ancora fare rientro nei propri alloggi.
In stretta correlazione con le misure di sicurezza adottate per i residenti, è stata inoltre sancita la sospensione delle attività didattiche per il plesso scolastico dell'area interessata. La chiusura della scuola resterà in vigore fino a nuova comunicazione, in attesa che il quadro dell'emergenza consenta una ripresa delle lezioni in piena sicurezza.
«La situazione a Lattughelle non è per nulla tranquilla -ha spiegato il primo cittadino-. Anche se alcune rotture lungo gli argini sono state riparate, il resto potrebbe essere stato compromesso dall’ondata di piena di venerdì scorso».
Il sindaco Iacobini ha riferito che il livello del fiume sta subendo un incremento preoccupante: «Ha raggiunto nel pomeriggio i 4,10 metri e si stima che nel picco possa arrivare a 4,70-4,80 metri». Si tratta di volumi definiti dal primo cittadino come «dimensioni spaventose», che pongono il territorio in una condizione di estrema vulnerabilità per il rischio di ulteriori e gravi danni.
Parallelamente, resta aperto un secondo fronte di criticità presso il complesso nautico dei Laghi di Sibari. In quest'area, secondo quanto riferito dal sindaco, gli interventi di consolidamento e messa in sicurezza degli argini sono ostacolati dall'eccessiva vicinanza alle acque, che ne complica l'esecuzione tecnica.
A causa del nuovo innalzamento dei livelli del Crati, le autorità hanno riferito che non è possibile escludere il rischio di ulteriori esondazioni. Per tale ragione, viene mantenuto un regime di vigilanza stretta e massima prudenza nelle zone maggiormente esposte al pericolo.
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