CASSANO ALL'IONIO - «Gli ultimi fatti di cronaca che hanno colpito Cassano all’Ionio e il territorio, dal ritorno agli omicidi di ‘ndrangheta in pieno giorno, ai recenti episodi di femminicidio e violenza sulle donne che hanno sconvolto il nostro territorio, fino alla recente operazione contro il caporalato, impongono alla politica e alla società cassanese una riflessione seria».
A intervenire è il Circolo Sinistra Italiana AVS “Enrico Berlinguer” di Cassano all’Ionio, che, alla luce dei recenti avvenimenti, propone l'apertura di una “Vertenza Legalità” e chiede all'esecutivo municipale la convocazione di un Consiglio comunale aperto sul tema.
«Si tratta di vicende diverse -si legge nella nota-, sulle quali saranno la magistratura e le autorità competenti ad accertare responsabilità e dinamiche. Ma non possiamo limitarci a guardare questi avvenimenti come fatti separati e aspettare che, passata l'emozione, tutto torni alla normalità.
Condividiamo la posizione espressa da Libera: non vogliamo morire di ’ndrangheta.
Non vogliamo che la paura, la violenza, lo sfruttamento e la rassegnazione diventino parte della quotidianità della nostra città.
Per questo riteniamo necessario aprire una Vertenza Legalità a Cassano all’Ionio.
Una scelta politica che deve partire dalla consapevolezza che la legalità non può essere ridotta esclusivamente alla repressione dei reati. La legalità riguarda la qualità della nostra democrazia, il rapporto tra cittadini e istituzioni, il lavoro, i diritti e la possibilità per ogni persona di vivere pienamente la propria comunità. Riguarda anche chi troppo spesso rimane invisibile.
Pensiamo in particolare alle tante persone migranti che vivono e lavorano nel nostro territorio, spesso nelle condizioni di maggiore fragilità e più esposte allo sfruttamento. Persone che rischiano di rimanere ai margini anche a causa di norme, procedure e meccanismi burocratici che rendono più difficile l'accesso ai diritti e ai servizi. Siamo ancora fermi alla legge Bossi-Fini, un impianto normativo che continua a produrre precarietà e invisibilità per migliaia di persone.
Non può esserci una vera battaglia per la legalità se una parte della popolazione rimane invisibile. Non può esserci legalità dove il lavoro diventa sfruttamento, dove la fragilità diventa ricatto, dove la violenza viene vissuta nel silenzio o dove le persone non riescono ad esercitare pienamente i propri diritti. Per questo la Vertenza Legalità deve essere anche una battaglia educativa e culturale, per la dignità del lavoro, i diritti delle donne, i diritti delle persone migranti, la giustizia sociale e l'inclusione.
La Vertenza deve coinvolgere le istituzioni, le organizzazioni sindacali, il Terzo settore, l'associazionismo, la scuola, le realtà economiche e produttive e tutte quelle realtà che ogni giorno vivono il territorio e ne rappresentano la parte migliore.
Il tavolo sulla sicurezza è una cosa, noi chiediamo un percorso più ampio di Vertenza Legalità, il cui primo momento sia il Consiglio comunale aperto.
Per questo chiediamo all'Amministrazione comunale di convocare un Consiglio comunale aperto sulla legalità, che permetta di portare questa discussione fuori dalle sole sedi istituzionali e di coinvolgere direttamente la città. Chiediamo soprattutto l'apertura di un percorso politico e civile che affronti il tema della legalità nella sua complessità e che consenta di individuare, attraverso il confronto, le priorità sulle quali impegnare la comunità e le istituzioni.
Il circolo di Sinistra Italiana di Cassano Ionio E. Berlinguer non vuole aspettare il prossimo fatto di cronaca per tornare a parlare di legalità, bisogna avere il coraggio di affrontare il problema prima che l'emergenza diventi normalità.
Cassano deve reagire e deve farlo attraverso la partecipazione, la presenza democratica, la difesa dei diritti e la capacità di non lasciare spazio alla criminalità e alla cultura della rassegnazione.
È da qui -conclude il circolo- che deve partire la Vertenza Legalità, con un Consiglio comunale aperto per iniziare a discutere e trovare insieme soluzioni concrete e durature per la nostra comunità. Per una Cassano libera dalla paura, dalla violenza e dallo sfruttamento».
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