CASTROVILLARI - La Procura della Repubblica di Castrovillari, coordinata dal procuratore Alessandro D’Alessio, ha avviato un’indagine conoscitiva per chiarire le dinamiche della recente esondazione del fiume Crati, che ha devastato vaste aree del Cosentino.
Il fascicolo mira a fare luce sugli eventi che si sono registrati a febbraio, causando l'evacuazione di centinaia di residenti e ingenti danni al comparto agricolo.
Allo stato attuale, l’inchiesta si trova in una fase preliminare e non vedrebbe alcun nome iscritto nel registro degli indagati.
Secondo quanto appreso, le indagini, delegate ai Carabinieri del Reparto territoriale di Corigliano-Rossano, mirerebbero a stabilire se le misure previste dai piani di protezione civile e di difesa del suolo siano state attuate correttamente. In questo contesto, l'attenzione degli inquirenti si concentrerà sull’analisi delle relazioni tecniche, dei verbali delle riunioni operative e di tutta la documentazione inerente agli interventi effettuati sugli argini del Crati. Sotto esame finiranno anche le modalità di impiego dei fondi destinati alla messa in sicurezza dell'area. L'obiettivo della magistratura è dunque quello di accertare eventuali responsabilità in merito a un disastro che ha profondamente segnato le comunità coinvolte.
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