CASSANO ALL'IONIO - «Le immagini che arrivano dai Laghi di Sibari e da Lattughelle sono immagini che non dimenticheremo facilmente. L’esondazione del Crati ha lasciato fango, distruzione e paura, mettendo in ginocchio intere aree del nostro territorio». Così scrive, in una nota diffusa, l’esponente del Partito Democratico di Cassano all’Ionio Gianluca Falbo.
«Ma questo non è il tempo delle polemiche -continua Falbo-, né di attribuire colpe o responsabilità. È il tempo di unirci, è il tempo di aiutare chi oggi ha bisogno. Oggi c’è una sola priorità: stare accanto alle famiglie colpite.
Fortunatamente il Crati non ha esondato nel cuore della notte, se fosse accaduto, oggi staremmo contando i cadaveri. È un pensiero che fa rabbrividire, ma che rende chiara la gravità di quanto accaduto.
Ai Laghi di Sibari il danno è incalcolabile: abitazioni sommerse e ancora inaccessibili, veicoli distrutti, il villaggio senza energia elettrica. Uno scenario che sembra di guerra, fango ovunque, silenzio rotto solo dal rumore delle pompe idrovore e dei mezzi di soccorso.
A Lattughelle il dolore è ancora più forte perché colpisce anche famiglie che già vivevano in condizioni di disagio economico. Mobili, elettrodomestici, ricordi di una vita persi nel fango, senza la possibilità di ricominciare da soli. Dietro ogni porta spalancata dal fango c’è una storia, una famiglia, una dignità ferita che oggi chiede solo di essere aiutata.
Voglio esprimere pieno sostegno al Sindaco Iacobini, presente sin dai primissimi momenti dell’emergenza insieme ai dipendenti comunali. È stato ed è tra la gente, a coordinare e ad ascoltare. Noi siamo al suo fianco in questo momento difficile, con spirito di collaborazione e responsabilità.
È necessario bloccare immediatamente la riscossione dei tributi nelle aree colpite: chi oggi spala fango non può preoccuparsi di cartelle e scadenze. Siamo certi che il Comune si attiverà in questa direzione.
E in mezzo a tanta distruzione c’è però un’immagine che commuove e che ci rende orgogliosi di essere comunità. È la straordinaria gara di solidarietà che si è messa in moto spontaneamente. Furgoni carichi di provviste arrivano da ogni dove. Panifici, pizzerie e ristoranti lavorano senza sosta per garantire pasti caldi, cittadini che donano beni, tempo, braccia. È una catena di unione che emoziona, che racconta il volto migliore di Cassano.
Servono strumenti per pulire, mobili, materassi, elettrodomestici. A Sibari, presso la sala convegni, è stato allestito un centro di raccolta che, grazie a tanti volontari, sta smistando tutto ciò che arriva. C’è ancora bisogno di aiuto per svuotare e ripulire le case.
Servono risposte economiche vere, servono ristori seri e tempestivi. Le famiglie e le attività colpite non possono essere lasciate sole. Un Governo che nel bilancio 2026 destina 32 miliardi alla difesa, di cui oltre 13 miliardi per nuovi armamenti, non può voltarsi dall’altra parte davanti a cittadini che hanno perso tutto. Le priorità devono essere le persone, le famiglie, il lavoro. Governare significa servire i cittadini, soprattutto quando sono in ginocchio.
Grazie a tutti coloro che stanno dimostrando, con i fatti e non con le parole, cosa significa essere comunità. Dal fango può nascere disperazione, ma a Cassano sta nascendo qualcosa di più forte: l’orgoglio di un popolo che non si arrende. Ci rialzeremo insieme -conclude Falbo-, uno accanto all’altro, e ricostruiremo non solo case e mobili, ma dignità, speranza e futuro per le nostre famiglie».
@Riproduzione riservata