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«Crescere nella conoscenza senza perdere l’umanità»

CORIGLIANO-ROSSANO - «Carissimi studenti, carissimi dirigenti, docenti, educatori, personale scolastico, care famiglie e cara comunità scolastica tutta, all’inizio di questo nuovo anno scolastico desidero rivolgere a ciascuno di voi un saluto cordiale e paterno, accompagnato dalla preghiera e dalla speranza». Inizia così il messaggio di mons. Maurizio Aloise, arcivescovo di Rossano-Cariati, rivolto alla comunità scolastica per l’avvio del nuovo anno. 

Il messaggio prosegue: «Ogni nuovo inizio porta con sé una promessa. Davanti a voi si apre un tempo nel quale crescere nella conoscenza, nella sapienza, nella responsabilità e nell’umanità. La scuola non è soltanto il luogo nel quale si apprendono discipline e competenze, ma una comunità nella quale ogni persona è chiamata a scoprire il valore della propria vita, a riconoscere la dignità dell’altro e a prepararsi a diventare protagonista del bene comune.
La Parola di Dio ci ricorda: «Il timore del Signore è principio della sapienza» (Proverbi 9,10). La vera sapienza non consiste soltanto nel sapere, ma nell’orientare ciò che impariamo verso il bene, la verità, la giustizia e il servizio agli altri.
San Paolo ci offre una parola preziosa per il cammino della scuola: «La conoscenza gonfia, mentre l’amore edifica» (1 Cor 8,1). È un invito a non separare mai il sapere dall’amore, la cultura dalla responsabilità, la libertà dalla verità.
A voi, carissimi studenti, rivolgo un particolare invito: abbiate fiducia nel cammino che state iniziando. Non abbiate paura delle difficoltà, degli errori e delle cadute. Un insuccesso o un voto non definiscono il vostro valore, perché ogni persona è unica e preziosa agli occhi di Dio.
Il Signore ci dice: «Non temere, perché io sono con te» (Is 41,10). Custodite la speranza, cercate la verità, coltivate i vostri talenti e mettete ciò che imparate al servizio della comunità. Siate costruttori di pace, di fraternità e di giustizia, imparando a rispettare l’altro e a prendervi cura delle relazioni che ogni giorno siete chiamati a vivere.
A voi, cari insegnanti ed educatori, desidero esprimere gratitudine per la vostra preziosa missione. Educare significa molto più che trasmettere conoscenze: significa accompagnare, suscitare domande, aprire orizzonti, sostenere chi è in difficoltà e aiutare ciascuno a riconoscere i propri talenti.
Il Vangelo ci ricorda: «Voi siete la luce del mondo» (Mt 5,14). Siate, dunque, luce per i vostri studenti attraverso la competenza, la pazienza, l’autorevolezza e, soprattutto, la testimonianza di una vita vissuta nella verità e nel rispetto della persona. Abbiate particolare attenzione per chi fatica e per chi rischia di rimanere indietro: una parola di incoraggiamento e un gesto di fiducia possono lasciare nel cuore di un giovane un segno profondo.
A tutta la comunità scolastica rivolgo l’invito a camminare insieme. Famiglia, scuola, istituzioni e comunità sono chiamate a collaborare affinché ogni giovane possa sentirsi accolto e accompagnato verso la maturità.
San Paolo ci esorta: «Portate i pesi gli uni degli altri» (Gal 6,2). Facciamo di queste parole un impegno concreto: sosteniamoci nelle difficoltà, condividiamo le gioie e costruiamo una comunità nella quale la solidarietà sia vissuta ogni giorno.
E ancora il Signore ci indica la via: «Beati gli operatori di pace, perché saranno chiamati figli di Dio» (Mt 5,9). Siate operatori di pace nelle aule e nei luoghi dell’incontro; scegliete il dialogo invece dello scontro, il rispetto invece del giudizio, il perdono invece del rancore. 
Carissimi, affidiamo questo nuovo anno al Signore. Chiediamo che illumini la mente di chi studia, sostenga il cuore di chi insegna, accompagni le famiglie e doni a tutta la comunità scolastica sapienza, coraggio, generosità e speranza. Sia questo il nostro desiderio: crescere nella conoscenza senza perdere l’umanità, cercare la verità senza smarrire la carità, diventare liberi senza dimenticare la responsabilità. Il Signore vi accompagni nel vostro cammino, illumini le vostre menti, custodisca i vostri cuori, sostenga le vostre fatiche e renda fecondo ogni vostro impegno. Il Signore vi benedica. Buon anno scolastico a tutti, nel segno della speranza, della fraternità e della pace». 

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