Il vescovo ricorda il valore del servizio e dell’impegno quotidiano degli agenti

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CASSANO ALL’IONIO - Si è svolta nel pomeriggio di ieri, martedì 20 gennaio, nella Basilica Minore “Beata Vergine Maria del Lauro”, la celebrazione della Santa Messa in onore di San Sebastiano, patrono della Polizia Locale. La funzione è stata officiata dal Vescovo di Cassano, mons. Francesco Savino.

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Durante l’omelia, il presule ha rivolto parole di riconoscimento e supporto agli agenti: «Noi vi incoraggiamo e vi sosteniamo, ma voi dovete essere con noi rigorosi, dovete essere l’esempio della giustizia per tutti». Mons. Savino ha richiamato il peso umano e professionale che accompagna il servizio quotidiano: «Dietro ogni turno, dietro ogni intervento, non c’è soltanto un compito da svolgere, ma tempo sottratto agli affetti, un carico emotivo che spesso resta senza parole e la possibilità concreta del pericolo».
Un pensiero particolare è stato rivolto anche alle famiglie degli operatori. «Durante l’anno, nei momenti più significativi come il Natale o il Ferragosto, quante volte siete costretti a stare lontani da casa? Le famiglie pagano un prezzo altissimo del vostro lavoro. La società vede l’uniforme, Dio vede le persone. Io come vescovo vi dico che non siete numeri, ma volti, sogni e coscienze».
Mons. Savino ha poi sottolineato il valore dell’umanità come tratto distintivo: «La forza vera è la capacità di rimanere umani nei momenti più difficili, quando si è dominati, insultati, fraintesi o stanchi». Altro tema considerato, durante l'omelia, è il senso della gratitudine, espresso attraverso un ricordo personale: «Più vado avanti nel mio percorso di conoscenza e di coscienza del tempo che stiamo vivendo, più mi rendo conto che aveva ragione mio padre quando mi disse che la gratitudine è la virtù del giorno prima, mai del giorno dopo. Una riflessione che -ha spiegato- ho compreso pienamente con la maturità. Spesso siamo grati prima, ma una volta ottenuto un servizio o un aiuto dimentichiamo ciò che abbiamo ricevuto, il beneficio o l’attenzione che una persona o una comunità ci hanno riservato».
In conclusione, il vescovo ha fatto riferimento ai santi protettori delle forze dell’ordine, spiegandone il significato: «Così come San Sebastiano è patrono della Polizia Locale, San Michele è protettore della Polizia, la Virgo Fidelis dei Carabinieri e San Matteo della Guardia di Finanza, ogni presidio della legalità ha un santo protettore. Questo significa che tutti siamo chiamati a essere santi, ciascuno nella propria vocazione, nel proprio mestiere e nel proprio lavoro».

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