Il caso della Scuola primaria di via Nizza

Navanteri

CORIGLIAO-ROSSANO - Il grido di allarme delle famiglie sulla scuola primaria di via Nizza a Schiavonea non può restare senza risposta. Il Movimento del territorio con Pasqualina Straface interviene nel merito della vicenda.

Bnl

«Stiamo assistendo a una vera catastrofe amministrativa nel settore più delicato della vita cittadina: i servizi scolastici e per l’infanzia. A pochi giorni dall’avvio del nuovo anno scolastico, i lavori che interessano diverse strutture sono ancora lontani dall’essere conclusi. Un ritardo gravissimo che mette in discussione la certezza della riapertura e incide pesantemente sull’organizzazione delle famiglie, già costrette da tempo a convivere con disagi continui. Le scuole sono il cuore democratico e sociale di ogni comunità. Eppure, sia a Schiavonea - con la primaria di via Nizza - sia allo Scalo coriglianese - con l’asilo nido di via Fontanelle - (già oggetto d’interrogazione consiliare) l’Amministrazione comunale dimostra superficialità e totale assenza di programmazione. Le famiglie non chiedono favori: chiedono risposte chiare e certe. Non è un capriccio, ma un diritto costituzionale. È inaccettabile che, di fronte a responsabilità così evidenti, l’Amministrazione continui a rifugiarsi nello scaricabarile e nelle menzogne, senza mai assumersi i propri doveri. Le domande dei genitori sono semplici e legittime: Come mai non sono state ancora comunicate informazioni chiare e definitive su dove andranno i bambini e su come sarà gestita la loro istruzione nel nuovo anno scolastico? Qual è il piano per la riorganizzazione delle classi? Dove verranno trasferiti gli alunni? Quali sono le tempistiche previste? Schiavonea, così come lo Scalo con il suo asilo nido, non meritano un simile trattamento. La scuola non può diventare terreno di propaganda né di rinvii infiniti. Le famiglie hanno diritto di sapere oggi, non domani, se i loro figli potranno entrare in strutture sicure e nei tempi previsti. Basta bugie, basta alibi: è tempo che l’Amministrazione dica chiaramente la verità e si assuma fino in fondo le proprie responsabilità anche rivedendo con urgenza ed informando tempestivamente le famiglie sulla programmazione e i servizi scolastici 2025-2026».

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