Al centro il messaggio di pace e la vicinanza alle realtà locali

CORIGLIANO-ROSSANO - In un momento storico segnato da profondi conflitti globali e dalle ferite ancora aperte nel tessuto del nostro territorio colpito dalla furia del maltempo, l’Arcidiocesi di Rossano-Cariati annuncia la solenne Via Crucis Diocesana.

Bnl

«Quest’anno -si legge nella nota dell’Arcidiocesi-, il cammino della Croce non sarà solo un esercizio di pietà popolare, ma un grido corale di speranza che unisce il bisogno universale di Pace alla volontà ferma di rinascita delle comunità colpite dalle recenti esondazioni dei fiumi Crati e Trionto.
Il cammino di preghiera e di meditazione della Via Crucis Diocesana, presieduto da S. E. l’Arcivescovo Mons. Maurizio Aloise, intende trasformare il fango dell’alluvione in terra fertile per una nuova solidarietà.
Le meditazioni delle quattordici stazioni intrecceranno il racconto della Passione di Cristo con le riflessioni di chi ha perso tutto sotto la furia dell’acqua e del fango, ma non ha smarrito la fede né il senso di appartenenza.
Portiamo in spalla la Croce dei nostri fratelli alluvionati e delle popolazioni martoriate dalle guerre, perché la Croce ci insegna che dopo ogni tempesta e ogni venerdì santo, la vita ha sempre l'ultima parola. I temi centrali su cui si snoderà la Via Crucis -conclude la nota- sono la pace universale che ci richiama ad una preghiera incessante affinché il dialogo sostituisca le armi. Ma anche la prossimità, con una vicinanza concreta alle famiglie e alle imprese danneggiate dall'esondazione del Crati e del Trionto».

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