CORIGLIANO-ROSSANO - Il sipario è calato, ma l’eco delle note vibra ancora con un’intensità rara tra le mura del Centro d’Eccellenza. Quella di domenica 1 marzo non è stata soltanto una chiusura di sipario, ma rimarrà impressa nella memoria di Corigliano-Rossano come la serata del "grande abbraccio" tra la musica colta e la sua comunità.
Si è conclusa così, tra l'entusiasmo di un sold out che ha superato ogni aspettativa, la decima edizione della Stagione Concertistica, un traguardo che segna la maturità di un progetto nato dalla visione e dalla passione instancabile dell’Istituto Musicale Chopin.
L’evento, nato dalla sinergia con il Conservatorio "Giovanni Paisiello" e sostenuto con vigore dall’Amministrazione Comunale, si è trasformato in un viaggio sensoriale capace di annullare i confini tra il tempo e lo spazio. Protagonista assoluta è stata la Giovane Orchestra da Camera Jonica, guidata dal M° Fabio Orlando, che ha saputo infondere in ogni brano una sensibilità interpretativa capace di toccare le corde più profonde dell’anima. Il programma ha saputo tessere una trama invisibile tra l'eleganza barocca e la magia del grande cinema, aprendosi con la purezza del "Lascia ch’io pianga" di Handel per poi scivolare con delicatezza nel Romanticismo italiano attraverso il Preludio della Traviata di Giuseppe Verdi.
Il momento di massima commozione è stato raggiunto quando l’orchestra ha iniziato a "dipingere" con i suoni le immagini leggendarie nate dal genio di Ennio Morricone. Le note di "C’era una volta in America" e il malinconico "Deborah’s Theme" hanno avvolto la sala in un’atmosfera sospesa, mentre l’intensità de "La Califfa" e la maestosità epica di "C’era una volta il West" hanno trasformato la musica in un’esperienza visiva quasi tangibile. Il viaggio è proseguito poi tra le pagine sognanti di John Williams, dove l’evocativo "Hedwig’s Theme" ha trasportato i presenti nel regno della fantasia, confermando come la grande musica sia una forza vitale capace di dare forma ai sogni di intere generazioni.
Al termine della serata, il M° Giorgio Luzzi, Direttore Artistico e anima pulsante della manifestazione, ha condiviso un bilancio carico di gratitudine, ricordando come dietro ogni singola nota ci sia un lavoro corale fatto di dedizione e collaborazioni preziose. Ha rivolto parole di profonda stima verso il Conservatorio di Taranto e i suoi vertici per un legame che dura da oltre dieci anni, ringraziando al contempo le istituzioni comunali e i numerosi imprenditori locali che hanno creduto nella cultura come motore d'elezione per il territorio. Un plauso speciale è andato alla conduzione impeccabile dell’Avv. Tania Aversente, che con eleganza e professionalità ha saputo guidare il pubblico attraverso ogni appuntamento di questa stagione storica.
L’Istituto Chopin non si ferma, poiché la musica è un cammino che non conosce soste. L'attenzione si sposta ora verso la Sibaritide, dove a fine maggio il Concorso Internazionale richiamerà talenti da ogni parte del mondo. Corigliano Rossano saluta così la sua Stagione Concertistica con la fierezza di chi ha offerto un’eccellenza che nobilita l'intera regione, con il cuore già proiettato verso le sfide e le armonie della prossima, attesissima edizione.
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