Campagna anti incendio 2026 home alta

Dubbi sulla gestione locale

VILLAPIANA - «Un consiglio comunale che ha traghettato parte della maggioranza ad una assunzione di responsabilità dovuta e giusta. Un sodalizio, del resto, che non poteva portare a nulla di buono, se non ad uno sgretolamento e ad un allontanamento da un modo di fare politica e di amministrare notoriamente improvvisato ed accomodante».

È quanto si legge in una nota diffusa dalla minoranza consiliare di Villapiana, nella quale si sottolinea ancora: «L’assenza dichiarata e pesante di due consiglieri di maggioranza durante l'ultimo Consiglio comunale, evidenzia in maniera netta, chiara e precisa, le distanze sia dal Sindaco e sia da un esecutivo che non ha mai dimostrato di saper collaborare e dialogare, agendo ognuno per proprio conto. Una crisi politica gravissima in un momento già troppo delicato per la nostra Comunità alla vigilia di decisioni importanti. La dichiarata assenza fonda le sue radici nella mancanza di ascolto e nell’incapacità gestionale di trovare soluzioni. Gli argomenti all’ordine del giorno avrebbero richiesto necessariamente una discussione ampia e approfondita in sede di conferenza di capigruppo che il Presidente del Consiglio non ha assolutamente inteso fare. Non solo! Lo stesso Presidente oggi si è addirittura dichiarato facente parte di un gruppo politico autonomo rispetto ai suoi colleghi di maggioranza. Ed ecco i risultati: aumento delle tasse e rottura dovuta con due consiglieri di maggioranza che, forti della loro esperienza politica, hanno capito che non è questo il modo di amministrare. Un modo di amministrare che fa acqua da tutti i lati. E non si tratta di inesperienza ma di mancanza di umiltà, di ascolto che purtroppo già si conosceva da quando è nata questa compagine politica poiché condita- e non ne abbiamo mai fatto mistero- dalla candidatura di alcuni soggetti animati non dal bene di un territorio, ma da presunzione già nota e da questioni personali. Una separazione che non potrà che finire con un divorzio e con un addebito forte, visti i risultati ottenuti nel corso di questo anno. Caro Sindaco, prendi atto della evidente impossibilità di governare, alla luce sia del fatto di aver sentito il bisogno di far intervenire il Presidente della BSV, sottraendoti tu stesso ai chiarimenti richiesti dalla minoranza, visto che sei il socio unico della BSV e anche alla luce di situazioni, che oggi dovrai gestire per l’incapacità passata del tuo vicesindaco. Un vicesindaco che continua a perseverare facendoti mancare persino il numero legale, garantito, per rispetto, dalla minoranza e che si alza nel momento della votazione sul riequilibrio di bilancio, allontanandosi. Sarà un caso o l’ennesima strategia per sottrarsi alla sua responsabilità politica che non è in grado di assumersi?
Non solo, sarà un caso che altri due assessori hanno votato velocemente e sono andati via adducendo motivi personali?
Caro Sindaco, fai un atto di coraggio, non hai più i numeri, altrimenti continuerai a renderti responsabile di una crisi non solo politica, ma anche economica visto l’aumento delle tasse alla massima aliquota».

@Riproduzione riservata

L'Editoriale

Da Hormuz al municipio il vizio è lo stesso

Il 30 settembre l’Istat ha comunicato che l’inflazione è salita al 4,2 per cento, il dato più alto degli ultimi tre anni. Negli stessi giorni il gasolio ha toccato i 2,35 euro al litro, un prezzo che in Italia non si era mai visto.

Controcorrente

Dopo gli attentati dell’11 settembre 2001, gli Stati Uniti hanno vinto?

L’editoriale firmato da Ferruccio de Bortoli sul Corriere della Sera, il giorno dopo gli attentati dell’11 settembre 2001, intitolato “Siamo tutti americani”, oltre ad esprimere quella solidarietà degli alleati alla super potenza americana,...

Pillole di pediatria

Quando la sinusite richiede attenzione

Lettere alla Redazione

Vivere o esistere?

Perché una donna?

L'angolo del Libro

Salvifica profondità

Gusto e Benessere

Bosco & Mare

Pubblicità

Pubblicità
Campagna antincendio 2026 sidebar