Dubbi sulla gestione locale

VILLAPIANA - «Un consiglio comunale che ha traghettato parte della maggioranza ad una assunzione di responsabilità dovuta e giusta. Un sodalizio, del resto, che non poteva portare a nulla di buono, se non ad uno sgretolamento e ad un allontanamento da un modo di fare politica e di amministrare notoriamente improvvisato ed accomodante».

Bnl

È quanto si legge in una nota diffusa dalla minoranza consiliare di Villapiana, nella quale si sottolinea ancora: «L’assenza dichiarata e pesante di due consiglieri di maggioranza durante l'ultimo Consiglio comunale, evidenzia in maniera netta, chiara e precisa, le distanze sia dal Sindaco e sia da un esecutivo che non ha mai dimostrato di saper collaborare e dialogare, agendo ognuno per proprio conto. Una crisi politica gravissima in un momento già troppo delicato per la nostra Comunità alla vigilia di decisioni importanti. La dichiarata assenza fonda le sue radici nella mancanza di ascolto e nell’incapacità gestionale di trovare soluzioni. Gli argomenti all’ordine del giorno avrebbero richiesto necessariamente una discussione ampia e approfondita in sede di conferenza di capigruppo che il Presidente del Consiglio non ha assolutamente inteso fare. Non solo! Lo stesso Presidente oggi si è addirittura dichiarato facente parte di un gruppo politico autonomo rispetto ai suoi colleghi di maggioranza. Ed ecco i risultati: aumento delle tasse e rottura dovuta con due consiglieri di maggioranza che, forti della loro esperienza politica, hanno capito che non è questo il modo di amministrare. Un modo di amministrare che fa acqua da tutti i lati. E non si tratta di inesperienza ma di mancanza di umiltà, di ascolto che purtroppo già si conosceva da quando è nata questa compagine politica poiché condita- e non ne abbiamo mai fatto mistero- dalla candidatura di alcuni soggetti animati non dal bene di un territorio, ma da presunzione già nota e da questioni personali. Una separazione che non potrà che finire con un divorzio e con un addebito forte, visti i risultati ottenuti nel corso di questo anno. Caro Sindaco, prendi atto della evidente impossibilità di governare, alla luce sia del fatto di aver sentito il bisogno di far intervenire il Presidente della BSV, sottraendoti tu stesso ai chiarimenti richiesti dalla minoranza, visto che sei il socio unico della BSV e anche alla luce di situazioni, che oggi dovrai gestire per l’incapacità passata del tuo vicesindaco. Un vicesindaco che continua a perseverare facendoti mancare persino il numero legale, garantito, per rispetto, dalla minoranza e che si alza nel momento della votazione sul riequilibrio di bilancio, allontanandosi. Sarà un caso o l’ennesima strategia per sottrarsi alla sua responsabilità politica che non è in grado di assumersi?
Non solo, sarà un caso che altri due assessori hanno votato velocemente e sono andati via adducendo motivi personali?
Caro Sindaco, fai un atto di coraggio, non hai più i numeri, altrimenti continuerai a renderti responsabile di una crisi non solo politica, ma anche economica visto l’aumento delle tasse alla massima aliquota».

@Riproduzione riservata

L'Editoriale

La politica che sparisce: piazze vuote, democrazia più fragile

Ci sono segnali che non fanno rumore ma che, se ascoltati con attenzione, raccontano molto più di una crisi passeggera. Il silenzio che grava sulle elezioni amministrative del 24 e 25 maggio prossimo è uno di questi segnali.

Controcorrente

La guerra con l’Iran trascinerà anche l’Europa

  La regionalizzazione a tutto il Medio Oriente del conflitto israelo-statunitense contro l’Iran si allargherà, alla fine, ineluttabilmente, anche agli alleati europei della Nato, compresa l’Italia, malgrado le dichiarazioni delle cancellerie del...

Parresia

La sanità che scompare nel silenzio: cittadini traditi da promesse e rinvii

Pillole di pediatria

Lettere alla Redazione

Vivere o esistere?

Perché una donna?

L'angolo del Libro

Una voce nel silenzio montano

Gusto e Benessere

Uova alla Jova per una colazione da campioni

Pubblicità

Pubblicità