«Basta ritardi su alvei e manutenzione dei torrenti»

Navanteri

«Non possiamo limitarci a contare i danni, dobbiamo rimuoverne le cause». Con queste parole il senatore Ernesto Rapani è intervenuto nelle ultime ore a fine seduta in Senato per richiamare l’attenzione sull’alluvione che ha colpito la Calabria e, in particolare, sull’esondazione del fiume Crati tra Corigliano-Rossano e Cassano.

Bnl

«Il bilancio è pesante: 900 ettari di aziende agricole allagati solo nell’area interessata dal fiume, 1200 residenti costretti a lasciare le proprie case, allevamenti compromessi, strutture turistiche invase dall’acqua e la marineria di Schiavonea alle prese con detriti finiti in mare che danneggiano le attrezzature. Per fortuna non ci sono vittime -ha sottolineato Rapani- ma il colpo all’economia del territorio è durissimo».
Nel suo intervento il senatore ha puntato l’attenzione sulla mancata pulizia dei letti dei torrenti e sulla manutenzione degli argini. «Non si può parlare solo di cambiamento climatico. Ci sono alvei rialzati da sedimenti e residui vegetali, invasi ostruiti, porzioni di fiume trasformate in agrumeti e pescheti che restringono il corso dell’acqua fino a soffocarlo».
Rapani ha ricordato come in passato un provvedimento di ripristino del Crati si sia fermato tra conflitti di competenze e carte bollate. «È inaccettabile che la burocrazia blocchi interventi necessari alla sicurezza dei cittadini. Occorre chiarire responsabilità e controlli sul territorio».
Il senatore ha quindi richiamato l’atto Senato 1016, a sua prima firma, assegnato in Commissione ma non ancora esaminato, che prevede misure per la salvaguardia del territorio, semplificazioni procedurali e un piano strutturale di manutenzione dei corsi d’acqua. «Le risorse -ha spiegato- possono arrivare anche dalla vendita dei materiali inerti rimossi dagli alvei».
Rapani ha infine ringraziato volontari, forze dell’ordine, associazioni e Governo per i primi stanziamenti e per la sospensione dei tributi, ribadendo però la necessità di passare dalla gestione dell’emergenza alla prevenzione: «Dobbiamo agire adesso per evitare che tragedie simili si ripetano».

@Riproduzione riservata

L'Editoriale

Basta stare a guardare! Il rischio non è la rabbia ma il vuoto

A tredici anni si può essere fragili e/o arrabbiati? Sicuramente! Ma non invisibili. E neppure assolti in automatico da tutto ciò che ci circonda. La vicenda di Trescore Balneario, con l’insegnante di francese, Chiara Mocchi, accoltellata da un...

Controcorrente

Tra crisi globale e difesa, il futuro dell’Italia passa dal mare

A dispetto di un diritto internazionale “inefficace” alla risoluzione dei conflitti, si registra, ormai, il ricorso alle escalations militari come modus operandi sempre più frequente da parte degli Stati, per come si evince dalla moltiplicazione...

Parresia

La sanità che scompare nel silenzio: cittadini traditi da promesse e rinvii

Pillole di pediatria

Rinite allergica in età pediatrica: diagnosi e trattamento

Lettere alla Redazione

Vivere o esistere?

Perché una donna?

L'angolo del Libro

Spiriti affini mescolati in poesia

Gusto e Benessere

Insalata di primavera in ciotola di pane

Pubblicità

Pubblicità