Segnalati disservizi a danno di una paziente ultracentenaria

CASTROVILLARI - Riceviamo e pubblichiamo. La crisi del sistema sanitario calabrese, aggravata da una cronica e inaccettabile carenza strutturale di personale medico e infermieristico, ha raggiunto un punto di non ritorno. Un episodio emblematico avvenuto presso il Pronto Soccorso dell’Ospedale di Castrovillari denuncia una situazione di profonda inefficienza amministrativa e mancanza di umanità nell'assistenza ai pazienti più vulnerabili.

Bnl

La drammatica vicenda riguarda la Sig.ra Petronilla, una paziente ultracentenaria di 102 anni, giunta in Pronto Soccorso con il 118, in codice arancione, alle ore 14:00 del 26 novembre. Il figlio, caregiver, accompagnato da una OSS, si è scontrato con un "muro di granito" burocratico. Per quasi quattro ore, il familiare non ha ricevuto alcuna informazione sulle condizioni della madre. La richiesta di far entrare l'OSS per assistere la donna nei bisogni essenziali è stata categoricamente respinta. Salvo poi alle 18:30 sentirsi chiedere se vi fosse un cambio di indumenti perché quelli indossati erano sporchi di urina e vomito. L'atteggiamento si scontra apertamente con la Legge e il buon senso, che riconoscono alle persone anziane e ai minori il diritto di essere assistiti da un familiare, data la loro estrema fragilità. «Una persona ultracentenaria ha le stesse fragilità di un bambino -dichiara il figlio- e dovrebbe godere degli stessi privilegi. Purtroppo, i cittadini si scontrano con un muro che li schiaccia fino a soffocarli».
Le inefficienze amministrative e strutturali in cui versa l'intera sanità calabrese sono state drammaticamente confermate da alcuni dettagli, come la mancanza di dotazioni essenziali, in quanto non è stato fornito un cuscino adeguato; per sostenere la testa della paziente è stato utilizzato un cuscino da poltrona prelevato da casa della paziente dal personale del 118, una circostanza che evidenzia la carenza persino nelle dotazioni di base. Altra criticità è la disattenzione igienica, la paziente, sotto forte diuretico per problemi respiratori, ha subito un cambio tardivo dei presidi sanitari per incontinenza. Ancora, turni massacranti, la carenza di personale è certificata dal fatto che gli operatori sanitari in servizio alle ore 20:00 del 26 novembre erano gli stessi ritrovati in servizio alle 12:30 del giorno successivo, un segnale evidente di un sistema al collasso che sfrutta l'abnegazione degli operatori.
Siamo sicuri che le condizioni psico fisiche, dopo un susseguirsi di turni così a breve distanza, di queste persone abbiano un grado di efficienza elevato come dovrebbe essere per chi opera in un pronto soccorso?
La lodevole dedizione dei medici e degli operatori di Pronto Soccorso, che meritano il massimo rispetto e comprensione per le difficili condizioni operative a cui sono costretti, viene vanificata da un sistema che non funziona. L’attuale organizzazione rende persino complessa la comunicazione con i familiari, trasformando il Pronto Soccorso, luogo di sofferenza e cura, in un ambiente dove la burocrazia prevale sull'aspetto umanistico. I proclami dei politici, purtroppo, restano solo promesse elettorali. La realtà è che il sistema sanitario calabrese non riesce a dare la dignità e l'assistenza che i cittadini, e in particolare i più fragili, meritano.

@Riproduzione riservata

L'Editoriale

Il risparmio è una virtù. Ma non può diventare una prigione

C'è una cosa che non si dice mai abbastanza chiaramente, forse per rispetto, forse per paura di sembrare superficiali. Eppure vale la pena dirla, una volta per tutte: i soldi non servono a niente se restano fermi.

Controcorrente

Israele verso le elezioni tra crisi politica e impasse strategica

Le altalenanti notizie sui negoziati tra Stati Uniti e Iran si incrociano in Israele con la campagna elettorale ormai cominciata. Seppur la scadenza naturale della legislatura sarebbe il 27 ottobre 2026, epperò la scorsa settimana la Knesset, a...

Parresia

La sanità che scompare nel silenzio: cittadini traditi da promesse e rinvii

Pillole di pediatria

Torsione ovarica, sintomi e rischi di una diagnosi tardiva

Lettere alla Redazione

Vivere o esistere?

Perché una donna?

L'angolo del Libro

Un singolare diario epistolare

Gusto e Benessere

Sfilatini noci arancia e fichi

Pubblicità

Pubblicità