Campagna anti incendio 2026 home alta

«La scuola oggi diventa un presidio territoriale da difendere»

SAN BASILE - «La scuola oggi soprattutto nelle aree interne diventa un presidio territoriale da difendere in modo principale per garantire uno spazio educativo fondamentale, ma soprattutto un luogo di crescita, inclusione e socialità che non deve andare perduto».

Lo afferma Caterina Pugliese, consigliere comunale di San Basile con delega alla scuola, che in queste ore - dopo l'apertura ufficiale delle iscrizioni per il prossimo anno scolastico - ha già svolto un primo incontro con il dirigente scolastico Gianfranco Maletta con il quale sono state approfondite le prospettive future e le possibili strategie da mettere in campo affinchè il plesso scolastico resti aperto. 
«La scuola oggi è un pilastro indispensabile per garantire il diritto allo studio e contrastare lo spopolamento che nei piccoli comuni rappresenta una emorragia silenziosa ma visibile, che rischia di compromettere l'esistenza della scuola. Per questo l'apertura delle iscrizioni rappresenta un appello alle famiglie e un segnalo chiaro all'interno di una comunità. San Basile -ha aggiunto Pugliese- crede nella scuola e nel suo valore sociale ed educativo. Mantenerla aperta non è solo una questione di numeri, ma una scelta di responsabilità verso il futuro della comunità». 
L'impegno per raggiungere il numero minimo per conservare autonomia all'interno dell'istituto omnicomprensivo polo arbëresh non è semplice anche alla luce della realtà demografica complessa: le nascite sono diminuite rendendo sempre più complesso garantire i numeri necessari per la continuità scolastica. Nonostante le difficoltà contingenti l’amministrazione comunale non intende arrendersi.
«Chiudere una scuola significa impoverire l’intera comunità» ha aggiunto il consigliere delegato Caterina Pugliese che è anche coordinatore del progetto Sai (Sistema di Accoglienza e Integrazione). Negli ultimi anni, l’accoglienza di nuclei familiari e bambini all’interno del progetto ha permesso a diversi alunni di frequentare la scuola di San Basile, contribuendo concretamente a mantenerla aperta. Un’esperienza che dimostra come l’accoglienza possa trasformarsi in una risorsa per il territorio, favorendo integrazione e continuità educativa. Ora si spera che proprio l'arrivo di nuclei familiari del progetto di accoglienza possa avere ricadute utili alla continuità didattica per la scuola di San Basile.

@Riproduzione riservata

L'Editoriale

Quando l'intelligenza artificiale tiene sotto scacco una comunità

Le sezioni di partito sono ormai un antico ricordo per chi oggi intende fare politica. I locali usati un tempo come circoli attualmente servono per festeggiare qualche compleanno, mentre nelle piazze si “scende” quando c'è la festa con il cantante.

Controcorrente

Dura lex sed lex

La condanna resa definitiva dalla Suprema Corte di Cassazione nei confronti del gioielliere cuneese Mario Roggero a 14 anni e nove mesi di reclusione ha riaperto un dibattito destinato a reiterarsi ogni volta che un cittadino reagisce ad...

Pillole di pediatria

Come un'infezione ne innesca un'altra, il caso Alessio

Lettere alla Redazione

Vivere o esistere?

Perché una donna?

L'angolo del Libro

Il riscatto e la sapienza

Gusto e Benessere

Aspic di pesche al miele

Pubblicità

Pubblicità
Campagna antincendio 2026 sidebar