«La scuola oggi diventa un presidio territoriale da difendere»

SAN BASILE - «La scuola oggi soprattutto nelle aree interne diventa un presidio territoriale da difendere in modo principale per garantire uno spazio educativo fondamentale, ma soprattutto un luogo di crescita, inclusione e socialità che non deve andare perduto».

Lo afferma Caterina Pugliese, consigliere comunale di San Basile con delega alla scuola, che in queste ore - dopo l'apertura ufficiale delle iscrizioni per il prossimo anno scolastico - ha già svolto un primo incontro con il dirigente scolastico Gianfranco Maletta con il quale sono state approfondite le prospettive future e le possibili strategie da mettere in campo affinchè il plesso scolastico resti aperto. 
«La scuola oggi è un pilastro indispensabile per garantire il diritto allo studio e contrastare lo spopolamento che nei piccoli comuni rappresenta una emorragia silenziosa ma visibile, che rischia di compromettere l'esistenza della scuola. Per questo l'apertura delle iscrizioni rappresenta un appello alle famiglie e un segnalo chiaro all'interno di una comunità. San Basile -ha aggiunto Pugliese- crede nella scuola e nel suo valore sociale ed educativo. Mantenerla aperta non è solo una questione di numeri, ma una scelta di responsabilità verso il futuro della comunità». 
L'impegno per raggiungere il numero minimo per conservare autonomia all'interno dell'istituto omnicomprensivo polo arbëresh non è semplice anche alla luce della realtà demografica complessa: le nascite sono diminuite rendendo sempre più complesso garantire i numeri necessari per la continuità scolastica. Nonostante le difficoltà contingenti l’amministrazione comunale non intende arrendersi.
«Chiudere una scuola significa impoverire l’intera comunità» ha aggiunto il consigliere delegato Caterina Pugliese che è anche coordinatore del progetto Sai (Sistema di Accoglienza e Integrazione). Negli ultimi anni, l’accoglienza di nuclei familiari e bambini all’interno del progetto ha permesso a diversi alunni di frequentare la scuola di San Basile, contribuendo concretamente a mantenerla aperta. Un’esperienza che dimostra come l’accoglienza possa trasformarsi in una risorsa per il territorio, favorendo integrazione e continuità educativa. Ora si spera che proprio l'arrivo di nuclei familiari del progetto di accoglienza possa avere ricadute utili alla continuità didattica per la scuola di San Basile.

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