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CASTROVILLARI - La proposta di legge 219/XIIa, a firma del Consigliere regionale Ferdinando Laghi e del Presidente della Commissione Ambiente, Pietro Raso, riguardante l’istituzione di una Riserva naturale regionale a Castrovillari, in zona pedemontana, è stata oggetto, nell’ultimo periodo, di critiche da parte di qualche esponente politico locale che ha espresso il timore di un blocco di ogni attività produttiva, compresa quella di un progetto per un impianto fotovoltaico in località “Petrosa”.

Bnl


«Una Riserva naturale nella nostra Regione significa attivare un flusso importante e continuativo di finanziamenti nazionali e comunitari con ricadute lavorative ed occupazionali durature e non solo tutelare la biodiversità -esordisce il Consigliere Laghi-. Nessun blocco delle attività, dunque, ma, al contrario, grande sviluppo.
A venire bloccati sono solo i tentativi di speculazione, come quello che stiamo subendo nella Petrosa, a danno delle popolazioni che vivono sui territori e con vantaggi economici solo per un pugno di persone -faccendieri e prenditori-, a tutto danno della Comunità -continua il capogruppo di “De Magistris Presidente” a Palazzo Campanella-.
E risulta assai strano che quelli che oggi si scoprono sostenitori dello speculativo progetto del fotovoltaico, che si estenderebbe addirittura per 34 ettari del nostro territorio, ieri abbiano votato contro questo progetto, in Consiglio Comunale.
Anche quelli che cercano di ostacolare, con ogni mezzo, la PL di istituzione della Riserva di Castrovillari (che comporterebbe il blocco del folle progetto fotovoltaico), sono rappresentati in Regione da Consiglieri Regionali che invece hanno votato favorevolmente la proposta che, infatti, è stata approvata all’unanimità al termine dell’iter in Commissione Ambiente.
Questa proposta di area protetta -conclude Laghi- fa parte delle 12 finora depositate in Consiglio Regionale -diverse delle quali già approvate-, da Consiglieri di maggioranza e opposizione, nel corso di questo solo primo scorcio di legislatura. Per una Calabria più bella e più ricca e per vantaggi concreti e importanti non soltanto riservati a pochi ma per tutti i Calabresi».

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